I pettorali portati dai concorrenti non potranno avere nessuna forma di pubblicità e dovranno mostrare l’emblema olimpico del C.O.J.O.
2. Per essere validi, tuffi i contratti del C.O.J.O. che contengano un qualsiasi elemento pubblicitario, incluso il diritto o la licenza d’uso dell’emblema o della mascotte dei Giochi Olimpici, dovranno essere conformi alla Carta Olimpica e rispettare le istruzioni della Commissione Esecutiva del C.I.O. Lo stesso avverrà per i contratti riguardanti gli apparecchi di cronometraggio e i tabelloni dei risultati, nonché le sovrimpressioni di segnali di identificazione nei programmi televisivi. Le trasgressioni alla presente regolamentazione saranno di competenza della Commissione Esecutiva del C.I.O.
3. La mascotte creata per una edizione dei Giochi Olimpici sarà considerata come un emblema olimpico, il cui disegno dovrà essere sottoposto dal C.O.J.O. all’approvazione della Commissione Esecutiva del C.I.O. Tale mascotte non potrà essere utilizzata a fini commerciali nel Paese di un C.N.O. senza previo accordo scritto di detto C.N.O.
4. Il C.O.J.O. garantirà la protezione della proprietà dell’emblema e della mascotte dei Giochi Olimpici a beneficio del C.I.O., a livello nazionale ed internazionale. Il C.O.J.O., e dopo il suo scioglimento, il C.N.O. del Paese ospitante, potrà tuttavia sfruttare tale emblema e mascotte alla pari di altri marchi, disegni, manifesti, oggetti e documenti collegati con i Giochi Olimpici, e ciò durante la loro preparazione, svolgimento e durante un periodo che scadrà al più tardi alla fine dell’anno solare nel corso del quale tali Giochi Olimpici si sono svolti. Alla scadenza di tale periodo, tutti i diritti riguardanti tali emblemi, mascotte, marchi, disegni, distintivi, manifesti, oggetti, documenti o altro, saranno la piena proprietà del C.I.O. Il C.O.J.O. e/o il C.N.O. potranno, qualora fosse necessario, agire in qualità di amministratori fiduciari a favore esclusivo del C.I.O.
5. Le disposizioni di cui alle presenti Norme di Applicazione si applicano – mutatis mutandis – a qualsiasi contratto firmato da un Comitato Organizzatore di una Sessione del C.I.O. o di un Congresso Olimpico.
6. Le uniformi dei concorrenti e di tutti coloro che svolgono un compito ufficiale potranno avere la bandiera o l’emblema olimpico del proprio C.N.O. o, con l’accordo del C.O.J.O., l’emblema olimpico del C.O.J.O. I dirigenti delle F.I. potranno indossare l’uniforme e l’emblema deLla propria Federazione.
7. Su ogni macchina, attrezzatura o apparecchio tecnico che non vengano indossati né utilizzati dagli atleti o altri partecipanti ai Giochi OLimpici, compresi apparecchi di cronometraggio e tabelloni dei risultati, l’identificazione non potrà in alcun caso sorpassare 1/10 dell’altezza di tale macchina, attrezzatura od apparecchio. L’altezza di tale identificazione non potrà comunque mai oltrepassare i 10 cm.
8. Il termine “identificazione” si riferisce all’indicazione di un nome, denominazione, marchio, logo o qualsiasi altro segno distintivo del Fabbricante dell’articolo, che appare una sola volta su tale articolo.
62 – Composizioni musicali *
I1 C.I.O. dovrà risultare come proprietario dei diritti di autore di ogni brano musicale appositamente composto in relazione ai Giochi Olimpici. Il C.O.J.O. ed il C.N.O. interessati veglieranno che tale procedura avvenga con soddisfazione del C.I.O.
NORME DI APPLICAZIONE DELLA REGOLA 62
La Commissione Esecutiva del C.I.O. potrà concedere tutti i diritti di sfruttamento di composizioni musicali al C.O.J.O. e poi al C.N.O. del Paese ospitante, per un periodo di quattro anni dalla chiusura dei Giochi Olimpici, contro il pagamento di royalties sul lordo degli incassi. La Commissione Esecutiva del C.I.O. autorizzerà il C.O.J.O. ad utilizzare, senza carattere di esclusività, l’inno olimpico durante il periodo dei Giochi Olimpici senza dovere pagare delle royalties.
63 – Pubblicità commerciale del C.O.J.O. prima dei Giochi Olimpici
Salvo diversa decisione presa dalla Commissione Esecutiva del C.I.O., un C.O.J.O. dovrà vegliare a che fino all’inizio del periodo di due anni che precede l’apertura dei Giochi Olimpici di cui è responsabile, ogni persona fisica o morale con la quale firma un contratto, si astenga da qualsiasi forma di pubblicità collegata a detti Giochi Olimpici.
IV – PROTOCOLLO
64 – Inviti *
Gli invita a partecipare ai Giochi Olimpici dovranno essere spediti dal C.I.O. un anno prima della
Cerimonia di Apertura. questi dovranno essere inviati a tuffi i C.N.O. riconosciuti.
NORME DI APPLICAZIONE DELLA REGOLA 64
1. Gli inviti a partecipare ai Giochi Olimpici saranno redatti nei seguenti termini:
“Il Comitato
Internazionale Olimpico ha l’onore di invitarVi a partecipare ai Giochi della
………Olimpiade (oppure…….Giochi Olimpici Invernali) che si svolgeranno a…….dal…….al………”.
2. Gli inviti dovranno essere tutti spediti contemporaneamente con lettera raccomandata, per posta aerea o corriere speciale. I C.N.O. risponderanno per iscritto all’invito e le risposte dovranno essere ricevute dal C.I.O. entro quattro mesi dalla data di spedizione dell’invito.
3. Il ricevimento dell’invito a partecipare ai Giochi Olimpici dovrà essere confermato per iscritto dal C.N.O. al C.I.O., appena ricevuto l’invito.
4. Al massimo due mesi prima della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici, ogni C.N.O. comunicherà al C.O.J.O. per iscritto il numero approssimativo dei membri della propria delegazione.
65 – Carta olimpica d’identità e di accreditamento
1. La carta olimpica di identità e di accreditamento è il documento che conferisce all’intestatario il diritto di partecipare ai Giochi Olimpici.
2. La carta olimpica di identità e di accreditamento stabilisce l’identità dell’intestatario e costituisce un documento che, insieme con il passaporto o altro titolo ufficiale di viaggio conferisce all’intestatario l’autorizzazione ad entrare nel Paese della città organizzatrice dei Giochi Olimpici. Permette all’intestatario di risiedervi e di esercitarvi la propria funzione olimpica per la durata dei Giochi Olimpici e per un periodo che non superi un mese prima e un mese dopo i Giochi Olimpici.
3. La carta olimpica di identità e di accreditamento è concessa dal C.I.O. alle persone destinate ad essere accreditate. La Commissione Esecutiva del C.I.O. può delegare tutta o in parte la propria competenza al C.O.J.O. il quale in questo caso dovrà mettere la carta olimpica di identità e di accreditamento alla disposizione di tutte le persone designate dal C.I.O.
4. Le informazioni relative alla carta olimpica di identità e di accreditamento, comprese le caratteristiche, le categorie e gli aventi diritto, i privilegi, le procedure e i termini, sono indicati nella “Guida all’iscrizione alle competizioni sportive e all’accreditamento” adottata dalla Commissione Esecutiva del C.I.O.
66 – Carta olimpica di identità e di accreditamento
La carta olimpica di identità e di accreditamento conferisce, ai vari livelli necessari secondo i casi e come vi è menzionato, l’accesso ai luoghi ed alle manifestazioni posti dal C.I.O. sotto la responsabilità del C.O.J.O.. Il C.I.O. stabilisce le persone che vi hanno diritto e ne fissa le condizioni e le modalità di rilascio. Il C.O.J.O. sarà incaricato di rilasciarla agli aventi diritto.
67 – Utilizzazione della bandiera olimpica
1. Una bandiera olimpica di grande dimensioni dovrà sventolare, durante tutta la durata dei Giochi Olimpici, ad un pennone situato in una posizione ben in vista dello stadio principale, dove sarà issata durante la Cerimonia di Apertura e ammainata durante la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici.
2. Il Villaggio Olimpico, i recinti di gara e di allenamento e tutti gli altri luoghi posti sotto la responsabilità del C.O.J.O. dovrebbero essere addobbati di bandiere olimpiche in grande numero.
3. Le bandiere olimpiche sventoleranno in grande numero ai lati delle altre bandiere che addobberanno la città ospitante.
68 – Utilizzazione della Fiamma olimpica
1. I1 C.O.J.O. sarà responsabile del trasporto della Fiamma olimpica verso lo stadio olimpico.
Le manifestazioni alle quali il passaggio della fiamma olimpica od il suo arrivo daranno luogo, sotto gli auspici del C.N.O. competente, dovranno rispettare il protocollo olimpico. La Commissione Esecutiva del C.I.O. dovrà approvare tutte le disposizioni per la staffetta riguardante la Fiamma olimpica.
2. La Fiamma olimpica dovrà essere sistemata in una posizione elevata ben visibile all’interno dello stadio principale e, quando l’architettura lo permette, anche visibile fuori dallo stadio.
69 – Cerimonie di Apertura e di Chiusura *
1. Le Cerimonie di Apertura e di Chiusura dei Giochi Olimpici devono svolgersi secondo il protocollo fissato dal C.I.O. Devono riflettere ed illustrare i principi umanistici dell’Olimpismo e contribuire alla loro diffusione.
2. La Cerimonia di Apertura si potrà svolgere al più presto la vigilia delle gare dei Giochi dell’Olimpiade e dei Giochi Olimpici Invernali. La Cerimonia di Chiusura si svolgerà l’ultimo giorno delle gare dei Giochi dell’Olimpiade e dei Giochi Olimpici Invernali.
3. Il programma dettagliato delle Cerimonie sarà proposto dal C.O.J.O. all’approvazione della
Commissione Esecutiva del C.I.O.
NORME DI APPLICAZIONE DELLA REGOLA 69
1. Cerimonia di Apertura
1.I. Giochi Olimpici saranno dichiarati aperti dal Capo dello Stato del Paese ospitante.
1.2. I1 Capo dello Stato sarà ricevuto all’entrata dello stadio dal Presidente del C.I.O. e dal Presidente del C.O.J.O.. I due Presidenti condurranno insieme il Capo dello Stato al suo palco nella tribuna d’onore.
1.3. Subito dopo inizia la sfilata dei partecipanti. Ogni delegazione, nella sua uniforme ufficiale, dovrà essere preceduta da un’insegna con il suo nome e dalla propria bandiera portata da un membro della delegazione.
Le bandiere delle delegazioni partecipanti e le insegne saranno forniti dal C.O.J.O. e avranno tutti le stesse dimensioni. I portainsegne saranno scelti dal C.O.J.O..
1.4. Nessun partecipante alla sfilata avrà il diritto di portare nello stadio bandiere, stendardi, banderuole, cineprese, accessori vari od altri oggetti visibili estranei all’uniforme ufficiale.
1.5. Le delegazioni sfilano nell’ordine alfabetico della lingua del Paese ospitante, salvo quella della Grecia, che apre la marcia, e quello del Paese ospitante che la chiude. Potranno prendere parte alla sfilata soltanto gli atleti che partecipano ai Giochi Olimpici e che hanno il diritto di alloggiare al Villaggio Olimpico, preceduti da un massimo di sei ufficiali per delegazione.
1.7. Il presidente del C.I.O., accompagnato dal Presidente del C.O.J.O., si dirigerà verso il podio sistemato sul campo davanti alla tribuna di onore. Il Presidente del C.O.J.O. pronuncia un discorso di una durata massima di tre minuti, poi aggiunge le parole:
“Ho l’onore di pregare…,Presidente del Comitato Internazionale Olimpico, di prendere la parola”.
1.8. Presidente del C.I.O. pronuncia allora un discorso nel quale farà riferimento a Pierre de Coubertin, poi di chiara:
“Ho l’onore di invitare… (Capo dello Stato) a proclamare l’apertura dei Giochi della…Olimpiade (o dei ….. Giochi Olimpici Invernali)”.
1.9. Il Capo dello Stato proclama aperti i Giochi dicendo:
“Proclamo aperti i Giochi Olimpici di… che celebrano la… Olimpiade dell’era moderna (o dei…Giochi Olimpici Invernali)”.
1.10. Mentre risuona l’inno olimpico, la bandiera olimpica dispiegata orizzontalmente viene introdotta nello stadio ed issata al pennone nell’arena.
1.11. La Fiaccola olimpica è portata nello stadio da una staffetta di tedofori. L’ultimo corridore fa il giro della pista prima di accedere il Tripode olimpico che rimarrà acceso fino alla chiusura dei Giochi Olimpici. L’accensione del Tripode sarà seguito da un volo simbolico di colombi.
1.12. I portabandiera di tutte le delegazioni si sistemano in semicerchio intorno al podio. Un concorrente del Paese ospitante sale sul podio, e tenendo un lembo della bandiera olimpica con la mano sinistra, alza la mano destra per pronunciare il seguente giuramento solenne:
“A nome di tutti i concorrenti, prometto che prenderemo parte a questi Giochi Olimpici rispettando e applicando le sue regole, impegnandoci per uno sport senza doping e senza droga, con autentico spirito sportivo, per la gloria dello sport e l’onore delle nostre squadre”.
1.13. Subito dopo, un giudice del Paese ospitante sale sul podio e nello stesso modo pronuncia il seguente giuramento:
“A nome di tutti i giudici e di tutti gli ufficiali, prometto che assolveremo ai nostri compiti durante i Giochi Olimpici in piena imparzialità, rispettando ad applicando le sue regole, con autentico spirito sportivo”.
1.14. Viene quindi suonato o cantato l’inno nazionale del Paese ospite, poi i portabandiera ritornano ai posti che sono stati loro riservati per assistere al programma artistico.
1.15. Nel caso in cui il C.I.O. autorizzi una cerimonia di apertura ausiliaria in un altra sede olimpica, la Commissione Esecutiva del C.I.O. ne stabilirà il protocollo, su proposta del C.O.J.O.
2. Cerimonia di Chiusura
2.2. I portabandiera si posizionano quindi intorno al podio.
2.3. I1 Presidente del C.I.O. ed il Presidente del C.O.J.O. salgono sul podio. Al suono dell’inno nazionale greco, la bandiera ellenica è issata al pennone, a destra del pennone centrale ulili77ato per le bandiere dei vincitori. Poi la bandiera del Paese ospite viene issata al pennone centrale, mentre risuona il suo inno nazionale. Infine, la bandiera del Paese ospitante i prossimi Giochi Olimpici viene issato al pennone di sinistra mentre risuona il suo inno.
2.4. I1 Sindaco della città ospitante raggiunge quindi il Presidente del C.I.O. sul podio e gli consegna, se si tratta di Giochi dell’Olimpiade, la bandiera offerta nel 1920 dal Comitato Olimpico Belga, e se si tratta dei Giochi Olimpici Invernali, la bandiera offerta nel 1952 dalla città di Oslo; il Presidente del C.I.O. la consegna a sua volta al Sindaco della città ospitante i successivi Giochi Olimpici. Tale bandiera sarà esposta fino ai successivi Giochi Olimpici nel principale edificio municipale di quest’ultima città.
2.5 Dopo un discorso del Presidente del C.O.J.O., il Presidente del C.I.O. pronuncia il discorso di chiusura dei Giochi Olimpici che terminerà con le seguenti parole:
