Certificato medico Sportivo Si? No? Forse!!!
Non ci Capisco Nulla!!!…
Possiamo fare sport senza prevenzione!!
Il Quesito?
Se la piscina è affiliata alla Fin (Federazione Italiana Nuoto), il certificato medico resta, per legge, obbligatorio, in quanto la disciplina praticata viene riconosciuta come “attività sportiva non agonistica”. Se invece il corso di nuoto si svolge in un centro sportivo “privato”, non affiliato a una federazione nazionale o al Coni, il documento di idoneità fisica è, per legge, abolito, perché l’attività svolta è definita come “ludica e amatoriale”.
Certificato medico: quando?
Attività amatoriale
Il certificato non è obbligatorio.
L’abolizione L’articolo 42 bis del decreto 69 del 21 giugno 2013, il cosiddetto “decreto del Fare”, ha abolito l’obbligo di presentare il certificato medico per le “attività ludico-motorie e amatoriali”.
Chi riguarda Parliamo di attività praticate da soggetti non tesserati a Federazioni sportive o enti riconosciuti dal Coni, caratterizzate dall’essere individuali o collettive, non occasionali e finalizzate al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico della persona.
Gli esempi Vi rientrano il nuoto libero, i corsi per bambini propedeutici al nuoto, l’aerobica , sala attrezzi (pesi), la danza, lo yoga, il pilates e via elencando, per i quali non è previsto alcun tipo di gara non agonistica.

Attività non agonistica:
Il certificato è obbligatorio: bisogna attestare l’idoneità fisica
L’abolizione Il decreto del ministero della Salute dell’8 agosto 2014, e le recenti Linee guida diramate dal dicastero, stabiliscono che chi svolge un attività sportiva non agonistica ha l’obbligo di presentare il certificato medico una volta l’anno.
Chi riguarda Devono presentare il documento medico di idoneità gli alunni che svolgono attività sportive parascolastiche (svolte al di fuori dell’orario di lezione); gli studenti che partecipano ai Giochi sportivi studenteschi; chi pratica sport presso una società affiliata alle Federazioni sportive nazionali, ed Enti sportivi riconosciuti dal Coni ma che non sia considerato atleta agonista secondo i criteri del decreto ministeriale 18 febbraio 1982.
Gli esempi Vi rientrano i corsi di calcetto, basket, rugby, karate, judo, nuoto o ginnastica artistica quando, come spesso accade, le strutture che li organizzano sono affiliate alle Federazioni di competenza che consentono poi anche lo svolgimento delle gare non agonistiche.
Centro Studi AGAR
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