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Informativa: normativa per gli impianti sportivi (legge di stabilità)

Informativa sulla nuova normativa per gli impianti sportivi previsti dalla legge 147/2013

(legge di stabilità)

La Legge n. 147 dl 27 dicembre 2013 (Legge di stabilità) prevede ai commi 303-305 “la semplificazione delle procedure amministrative e la previsione di modalità innovative di finanziamento” al fine di favorire “l’ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, con particolare riguardo alla sicurezza degli impianti e degli spettatori”, con esclusione della possibilità di realizzare complessi di edilizia residenziale.
La legge prevede inoltre lo stanziamento di complessivi 45 milioni di euro per il triennio 2014-2016 per integrare il Fondo di garanzia di cui all’articolo 90 co. 12 della Legge 289/02, amministrato dall’Istituto per il Credito Sportivo.

La procedura, che deve concludersi entro 120 giorni (180 in caso di atti di competenza regionale) dal suo avvio, prevede:

 La presentazione al Comune, da parte del soggetto proponente, di uno studio di fattibilità accompagnato da un piano economico-finanziario; a ciò va allegato un accordo con una o più associazioni (o società) sportive dilettantistiche utilizzatrici in via prevalente dell’impianto in questione;
Il Comune, ove valuti positivamente in via preliminare il progetto, lo dichiara di pubblico interesse entro 90 giorni;

 A questo punto viene presentato il progetto definitivo sul quale il Comune (o la Regione), previa conferenza di servizi, delibera in via definitiva sul progetto; tale delibera sostituisce ogni autorizzazione o permesso comunque denominato necessario alla realizzazione dell’opera e ne determina la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza.
Nel caso in cui l’intervento previsto deve realizzarsi su aree di proprietà pubblica o su impianti pubblici preesistenti, stante la procedura appena descritta, il progetto approvato è fatto oggetto di idonea procedura di evidenza pubblica, ovvero da una gara. Tale procedura di gara è stata mutuata dalla normativa sul Project Financing (“… alla gara è invitato anche il soggetto proponente, che assume la denominazione di promotore”; nel caso in cui il soggetto proponente non sia aggiudicatario, allo stesso è riconosciuto un diritto di prelazione se dichiara di assumere la migliore offerta presentata).

Di seguito il testo della nuova normativa, con la precisazione che gli interventi devono essere realizzati “prioritariamente mediante recupero di impianti esistenti o relativamente ad impianti localizzati in aree edificate”:

“303. Il Fondo di garanzia di cui all’articolo 90, comma 12, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è integrato con 10 milioni di euro per l’anno 2014, 15 milioni di euro per l’anno 2015 e 20 milioni di euro per l’anno 2016. L’Istituto per il credito sportivo amministra gli importi di cui sopra in gestione separata in base ai criteri approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro da lui delegato, sentiti il Ministro dell’interno e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, tenendo conto dell’esigenza di assicurare interventi per la sicurezza strutturale e funzionale degli impianti sportivi e la loro fruibilità, nonché per il loro sviluppo e ammodernamento.

304. Al fine di consentire, per gli impianti di cui alla lettera c) del presente comma, il più efficace utilizzo, in via non esclusiva, delle risorse del Fondo di cui al comma 303, come integrate dal medesimo comma, nonché di favorire comunque l’ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, con particolare riguardo alla sicurezza degli impianti e degli spettatori, attraverso la semplificazione delle procedure amministrative e la previsione di modalità innovative di finanziamento:

a) il soggetto che intende realizzare l’intervento presenta al comune interessato uno studio di fattibilità, a valere quale progetto preliminare, redatto tenendo conto delle indicazioni di cui all’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, e corredato di un piano economico-finanziario e dell’accordo con una o più associazioni o società sportive utilizzatrici in via prevalente. Lo studio di fattibilità non può prevedere altri tipi di intervento, salvo quelli strettamente funzionali alla fruibilità dell’impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell’iniziativa e concorrenti alla valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici e comunque con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale. Il comune, previa conferenza di servizi preliminare convocata su istanza dell’interessato in ordine allo studio di fattibilità, ove ne valuti positivamente la rispondenza, dichiara, entro il termine di novanta giorni dalla presentazione dello studio medesimo, il pubblico interesse della proposta, motivando l’eventuale mancato rispetto delle priorità di cui al comma 305 ed eventualmente indicando le condizioni necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto;

b) sulla base dell’approvazione di cui alla lettera a), il soggetto proponente presenta al comune il progetto definitivo. Il comune, previa conferenza di servizi decisoria, alla quale sono chiamati a partecipare tutti i soggetti ordinariamente titolari di competenze in ordine al progetto presentato e che può richiedere al proponente modifiche al progetto strettamente necessarie, delibera in via definitiva sul progetto; la procedura deve concludersi entro centoventi giorni dalla presentazione del progetto. Ove il progetto comporti atti di competenza regionale, la conferenza di servizi è convocata dalla regione, che delibera entro centottanta giorni dalla presentazione del progetto. Il provvedimento finale sostituisce ogni autorizzazione o permesso comunque denominato necessario alla realizzazione dell’opera e determina la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’opera medesima;

c) in caso di superamento dei termini di cui alle lettere a) e b), relativamente agli impianti omologati per un numero di posti pari o superiore a 500 al coperto o a 2.000 allo scoperto, il Presidente del Consiglio dei ministri, su istanza del soggetto proponente, assegna all’ente interessato trenta giorni per adottare i provvedimenti necessari; decorso inutilmente tale termine, il presidente della regione interessata nomina un commissario con il compito di adottare, entro il termine di sessanta giorni, sentito il comune interessato, i provvedimenti necessari. Relativamente agli impianti omologati per un numero di posti pari o superiore a 4.000 al coperto e 20.000 allo scoperto, decorso infruttuosamente l’ulteriore termine di trenta giorni concesso all’ente territoriale, il Consiglio dei ministri, al quale è invitato a partecipare il presidente della regione interessata, previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, da esprimere entro trenta giorni dalla richiesta, adotta, entro il termine di sessanta giorni, i provvedimenti necessari;

d) in caso di interventi da realizzare su aree di proprietà pubblica o su impianti pubblici esistenti, il progetto approvato è fatto oggetto di idonea procedura di evidenza pubblica, da concludersi comunque entro novanta giorni dalla sua approvazione. Alla gara è invitato anche il soggetto proponente, che assume la denominazione di promotore. Il bando specifica che il promotore, nell’ipotesi in cui non risulti aggiudicatario, può esercitare il diritto di prelazione entro quindici giorni dall’aggiudicazione definitiva e divenire aggiudicatario se dichiara di assumere la migliore offerta presentata. Si applicano, in quanto compatibili, le previsioni del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in materia di finanza di progetto.

Qualora l’aggiudicatario sia diverso dal soggetto di cui alla lettera a), primo periodo, il predetto aggiudicatario è tenuto a subentrare nell’accordo o negli accordi di cui alla medesima lettera e periodo;

e) resta salvo il regime di maggiore semplificazione previsto dalla normativa vigente in relazione alla tipologia o dimensione dello specifico intervento promosso.

305. Gli interventi di cui al comma 304, laddove possibile, sono realizzati prioritariamente mediante recupero di impianti esistenti o relativamente a impianti localizzati in aree già edificate.”

per maggiori informazioni contattare il:

Dott. Orlando Menduto

Ufficio Studi AGAR SPORT MANAGEMENT

esperto@agarsport.org

o.menduto@commercialistisalerno.it

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Convenzione STUDIO POLISPECIALISTICO DI MEDICINA DELLO SPORT

studio ausiello

 

 

 

 

 

Stipulata Convenzione con lo Studio Medico Polispecialistico rappresentato dal Dott. Mario Ausiello, il quale garantirà insieme al suo STAFF,  agevolazione a tutti gli associati e Convenzionati AGAR in regola con il tesseramento e convenzione per le seguenti visiche specialistiche:

  • Visita Medico Sportiva per rilascio attestato per pratica sportiva AGONOSTICA e NON Agonistica
  • Settori di specializzazione:
  • Cardiologica, Fisiatria, Nutrizione, Dietologia, ecc…

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Convenzione UNVS NAPOLI e A.G.A.R.

 

unvsnapoli e agar convenzione

E’ stata stipulata  una Convenzione tra AGAR e  l’Unione Nazionale Veterani dello Sport Sez. Napoli F.lli Salvati, Associazione benemerita del CONI . L’unione dei due enti viene stipulata in rispetto delle proprie norme statutarie favorendo la collaborazione per la divulgazione dei valori Olimpici mediante il supporto delle proprie attività statutarie. L’ accordo è stato firmato il giorno 26 marzo 2014 dal presidente UNVS NAPOLI Enzo Petrocco e dal Presidente AGAR SPORT MANAGEMENT Giuseppe Ranieri presso gli uffici dell’UNVS NAPOLI.
UNVS Enzo Petrocco2

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Convenzione Geosystem e AGAR

logo geosystems

Il giorno 4 Marzo 2014 presso gli uffici della Geosystem è stato firmato l’accordo che vede l’AGAR SPORT MANAGEMENT e GEOSYSTEM GROUP “laboratorio ricerca accreditato dal MIUR”  collaborare nel settore della ricerca di nuove tecnologice e strumenti tecnologici, applicati alla perfomance sportiva nonchè, sviluppare nuovi modelli di gestione per impianti sportivi e centri fitness mediante l’applicazione della domotica.

 

 

 

cofirma dora ranieri

Giuseppe Ranieri Presidente AGAR
Dora Costantini Amm.re della GEOSYSTEMS

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Presentazione Libro Iadicicco

Presentazione del Libro

Storia documentale “Dei Gattola di Gaeta”

di Daniele E. Iadicicco

venerdì 28 alle ore 18.30 presso il Museo diocesano di:


Gaeta, Palazzo De Vio a Gaeta Vecchia

E’ uscito in questi giorni il nuovo libro di Daniele E. Iadicicco “Storia documentale DEI GATTOLA DI GAETA”. Il testo prodotto interamente dall’Associazione Culturale Terraurunca, di cui Iadicicco è Presidente, ripercorre la storia di questa famiglia di origine gaetana che ha attraversato 1000 anni di storia, accompagnando la storia della città di Gaeta, e rendendosi sempre protagonista della vita politica nazionale e non solo del Sud Italia, resistendo ai secoli ed agli innumerevoli cambi di potere, partendo dal XI secolo fino all’unità d’Italia e oltre.
Il libro è nato – spiega Iadicicco – da una semplice ricerca, come ne faccio tante per il nostro portale storico terraurunca.it. Il fatto è che il materiale sulla famiglia Gattola ha iniziato a saltar fuori ovunque: a Gaeta come in tutto il golfo, in Italia come all’estero, ho iniziato a ripercorrere i secoli scoprendo testimonianze di personaggi interessanti e luoghi legati a questa famiglia.
Questo nuovo testo, solo apparentemente relegato a semplice storia familiare, è una vivida testimonianza del sistema religioso, aristocratico oltre che politico di Gaeta, attraverso di esso si scoprono momenti di storia locale, difficilmente individuabili se non nelle vicende dei personaggi che le ripercorrono.  Le ricche testimonianze fotografiche e documentali ci mostrano come ancora oggi, come tra palazzi storici e chiese possiamo scorgere testimonianze di questa famiglia e come in questi luoghi si siano svolti momenti anche significativi della storia nostrana. Dal  Palazzo del Marchese Gattola a Piazza Traniello a Gaeta in cui si celebrò l’imeneo nuziale di Re Carlo di Borbone con Maria Amalia di Sassonia, fino alla tomba di Riccardo Gattola del XV secolo che dalla Chiesa di San Francesco a Gaeta se ne ritrovano tracce nel Walters Art Museum di  Baltimora negli USA. Il libro sarà ufficialmente presentato prossimamente a Gaeta.

Fonte :http://www.terraurunca.it/cultura/documenti/1326-storia-documentale-qdei-gattola-di-gaetaq.html

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