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Gran Galà del VOLLEY CAMPANO

La terza edizione del“Gran Galà del volley campano” non è stato un semplice elenco di premiati ma una vera e propria girandola di emozioni. Passione, suggestione e solidarietà in una cornice da sogno. Non è mancata la notizia bomba: Italia-Germania il 20 settembre a Napoli ed anche la solidarietà.

Ci voleva l’incanto e la magìa che sa offrire Castel dell’Ovo, durante un tramonto d’estate, per fare aprire cuore e mente a politici ed appassionati. Per fare comprendere a chi amministra la città che la pallavolo ha bisogno della giusta passerella anche in una delle poche metropoli che l’Italia può vantare.
Ha constatato di persona quanto lavoro e quanta energia sanno trasmettere gli uominiGran Galà del Volley Campano (2) del volley il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Il primo cittadino ha accolto l’invito del padrone di casa il presidente del comitato regionale Fipav della Campania l’avvocato Ernesto Boccia: “Questa amministrazione –ha detto il sindaco- si sta impegnando molto nello sport e deve continuare a farlo anche in favore della pallavolo”.
Presente anche l’assessore allo sport del comune di Napoli Ciro Borriello. A rappresentare i vertici federali il vicepresidente Giuseppe Manfredi e il consigliere Luciano Cecchi.
Quella che oggi è  una conquista deve diventare normalità: Italia-Germania il 20 settembre a Napoli, ad ospitare il match sarà il PalaVesuvio di Ponticelli. Il ritorno della nazionale femminile in città, dopo anni di assenza è il primo passo verso il ritorno della grande pallavolo a Napoli.
L’ultima volta in città fu nell’estate del 2007 e ad ospitare gli azzurri fu il PalaBarbuto. A settembre si riparte. “Di Gennaro mi chiede –espone il consigliere della Fipav Luciano Cecchi- ma davvero giochiamo a Napoli? Le azzurre di questa città hanno voglia di giocare a casa loro e dobbiamo accontentarle con l’aiuto del sindaco De Magistris e dell’assessore allo sport Borriello”.
roberto esse_ernesto boccia_giuseppe RanieriProtagonisti in passerella. Giovani promesse e pallavoliste esperte hanno ricevuto il riconoscimento per i risultati conquistati sul campo con le rispettive società. A partire dalle più piccole fino ad arrivare alle neopromosse in serie B. Per tutte applausi ed attestati di stima. Stesso discorso per i colleghi del sesso forte.
Il momento di intrattenimento è stato affidato ad un grande del cabaret napoletano: Gino Rivieccio. Satira politica e sportiva i suoi cavalli di battaglia che hanno raccolto applausi a scena aperta.
Standing ovation per le azzurre del sitting-volley  Anna Bari, Rosa Ferraiuolo e Alessandra Vitale convocate in nazionale femminile da un emozionato Guido Pasciari che ha annunciato anche il campionato italiano maschile sarà ospitato dal PalaJacazzi di Aversa.
Ad applaudire anche i numerosi invitati provenienti dalle federazioni di regioni circostanti che hanno apprezzato il lavoro di qualità svolto dal comitato regionale della Campania di Ernesto Boccia (foto : Da Sx , Roberto Esse (R_club91) – Ernesto Boccia (Fipav Campania) – Giuseppe Ranieri (AGAR SPORT Management).
gala volley 23 giugno 2015 veduta Premio per il miglior atleta maschile a Simmaco Tartaglione per la splendida promozione in Superlega conquistata con Potenza Picena.
Premio primo fra i primi ad una certezza della pallavolo campana il palleggiatore Mario Scappaticcio “reduce” da una stagione di trionfi e soddisfazioni con l’Emma Villas Chiusi.
Fonte:
http://www.todaynewspress.it/gran-gala-del-volley-campioni-al-castel-dellovo/

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Obesità, anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata…

Obesità, anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata…

banner sdecaObesità, anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata. Questi gli argomenti del Seminario Scientifico “Nutrizione e DCA – dal Nutrizionista allo Psicologo” organizzato dall’Associazione culturale per la divulgazione scientifica “SDeCA – Scienza, Dieta e Corretta Alimentazione”. L’evento, patrocinato dalla Regione Campania e dall’APD AGAR SPORT MANAGEMENT, si è tenuto lo scorso sabato 20 giugno 2015 presso l’Istituto Multicenter School di Via Campana – Pozzuoli, con il supporto del medesimo Ente di Formazione e dello Studio Fenix – Salute e Benessere di Terzigno.

Relatori del Seminario: Dott. Giovanni Battista Ghidella – Endocrinologo, Perfezionato in Malattia della Nutrizione e Dietetica Clinica; Dott.ssa Pasqualina Nappo – Psicologo, Perfezionato in Comportamento alimentare e Gestione del peso corporeo; Dott. Cesare Pesiri – Medico chirurgo, Specialista in Medicina d’Emergenza, Perfezionato in Neuropsichiatria infantile, Diabetologia e Scienze della Nutrizione. L’attività seminariale è stata anticipata dai saluti dell’On. Flora Beneduce da parte dell’Ufficio Stampa della Regione Campania.

Agar Sport 2“Per sopravvenuti imprevisti di carattere personale stamattina non posso essere al seminario” spiega l’On. Beneduce “Non posso, però esimermi dall’inviare il mio messaggio, che vuole essere, insieme, un encomio all’Associazione presieduta dal Dottor Giuseppe Annunziata e un impegno assunto con i presenti e con tutti i cittadini campani.” Prosegue “Credo che l’obesità debba essere considerato un allarme sociale. La nostra regione ha la maglia nera in Italia e un bambino su due è obeso o in sovrappeso. È per questo che bisogna informare, spiegare, aiutare gli adulti di domani a vivere con serenità il rapporto con il cibo, con la propria dimensione fisica, con gli altri. Qualche sociologo del secolo scorso diceva che “l’uomo è ciò che mangia”. Io dico che la società può essere migliore se riscopre l’equilibrio alimentare, perché il cibo non è solo un demone per gli obesi o una divinità per i cosiddetti foodies, ma è un elemento antropico che parla di tradizioni e di storia collettiva e personale.”

Durante il Seminario sono stati trattati i quattro più comuni Disturbi del Comportamento Alimentare, puntando l’attenzione sui caratteri generali della patologia e sugli aspetti psicologici e nutrizionali.

Una cospicua partecipazione da parte di studenti e professionisti del settore ha sottolineato l’interessamento nei confronti del tema dell’evento e l’effettivo raggiungimento dei fini preposti da SDeCA: formazione e informazione.

Agar sport1“Abbiamo fondato quest’Associazione con Amore e Passione” spiega il Segretario SDeCA Angela Arnone “rappresenta una nostra figlia e questo può essere utile a comprendere l’importanza che essa rappresenta per noi; è importante quanto il rapporto che intendiamo instaurare con ciascun socio.” Conclude “Abbiamo deciso di mettere su questa famiglia per formare e informare, ma in primis noi stessi”.

  a cura di

dr. Giuseppe Annunziata

Presidente SDeCA

Uff. Stampa AGAR Sport Management

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I Contratti di Assicurazione Sportiva

I Contratti di Assicurazione Sportiva

I Contratti di Assicurazione Sportiva

AVV .  Marcello Sangiorgio

Membro Commissione Legale

e

Centro Studi AGAR

Quando si parla di coperture assicurative nello sport, pensiamo in particolar modo alla copertura da assicurare agli sportivi dilettanti ed alle loro società sportive, in quanto questi rappresentano i soggetti che maggiormente dimostrano una necessità di tutela e di assistenza, non solo in campo assicurativo, ma anche sotto il profilo sanitario e più generalmente negli aspetti organizzativi e della legislazione di riferimento per una corretta e serena conduzione dell’Ente sportivo.

logo Centro studi agar

Affrontando quello che è il tema centrale del dibattito sulle coperture assicurative in ambito sportivo nel nostro territorio, si può segnalare subito come questo sia un mercato in continua crescita negli ultimi anni destando particolare attenzione da parte delle Compagnie, purtroppo non sempre in grado di escogitare delle soluzioni che potessero essere puntuali per le complesse esigenze della realtà sportiva italiana.

Si ravvisano tre ragioni, secondo le comuni vedute degli operatori interni al settore, che hanno consentito l’ascesa del mercato delle coperture assicurative.

La prima ragione è insita nella diffusione della pratica sportiva come fenomeno di massa, come vero e proprio impulso alla cultura del movimento e della cura di sé, che oramai come sostengono alcuni sociologi è di diritto entrata nell’impostazione delle politiche sociali. Secondo una appurata statistica, a metà del secolo scorso gli sportivi nel nostro Paese ammontavano a 500.000,00 unità, per evidenti ragioni culturali infatti, lo sport era riservato esclusivamente alle elite, per altro il pensiero comune dominante guardava con diffidenza alle distrazioni causate dalla passione sportiva.

Stando a quelli che sono i più recenti dati ISTAT, oltre 30 milioni di cittadini dichiarano di praticare sport nel corso dell’anno mediante una disciplina sportiva praticata anche saltuariamente, mentre oltre 15 milioni sono i soggetti che praticano sport in maniera continuativa, sia da liberi che mediante il supporto di Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Associate ed Enti di Promozione sportiva o anche altre realtà non riconosciute dal CONI, le Società sportive ammontano invece a circa 100.000. Naturalmente è in primo luogo ai soggetti che praticano sport in modo continuativo che il marcato assicurativo deve guardare con attenzione, anche se secondo molti è giunto il momento anche secondo le stesse Compagnie di sperimentare delle coperture che possano essere adattabili anche per i cosiddetti praticanti saltuari.

La seconda ragione di crescita risiede nella maggiore sensibilità della popolazione verso una ricerca della sicurezza, della tutela assicurativa, della risoluzione del danno attraverso l’assicurazione del rischio. Oggi infatti numerosi soggetti ricorrono a coperture assicurative al fine di salvaguardare diversificate situazioni giuridiche, è dunque il mercato assicurativo in generale ad essersi enormemente accresciuto sotto la spinta delle Pubbliche Istituzioni, al di là anche di quelle che sono le polizze obbligatorie.

E’ in questo quadro che anche i singoli praticanti, ma soprattutto le loro organizzazioni, si sono poste sempre più il problema delle coperture assicurative, tutelandosi sotto il profilo della responsabilità civile e di quella personale per gli infortuni degli atleti.

Nessun Dirigente sportivo oramai mette a repentaglio la propria responsabilità riguardo gli infortuni che possono essere patiti dagli atleti della Società a cui appartengono, anche se tutt’oggi l’obbligatorietà dell’assicurazione ex lege la situazione ci appare oggi particolarmente incerta interpretazione del materiale normativo di cui si dispone. Infatti l’art. 51 della Legge Finanziaria del 2003 sanciva l’obbligatorietà per gli sportivi dilettanti di dotarsi di un’assicurazione per gli infortuni e per il caso di morte; nella Finanziaria dell’anno successivo si introduceva la definizione di parametri per la tipologia delle coperture da definirsi per Decreto concertato dal Consiglio dei Ministri nel 31 gennaio  2004, lo stesso decreto fu pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 28 aprile del 2005, oltre ai parametri la sorpresa fu che si stabilivano diversi premi per disciplina, vincolando gli sportivi con le loro organizzazioni di appartenenza. Ciò naturalmente non fu accolto di buon grado dal mondo sportivo, privato della possibilità di una libera scelta all’interno di un libero mercato, il che generò ricorsi dinanzi al TAR del Lazio da parte di molteplici organismi sportivi, ciò indusse il Governo a ritirare il provvedimento con una formula discutibile: Si sospendevano gli obblighi contenuti nella Legge originale, fino all’emanazione di un nuovo Decreto sui parametri che sarebbe poi dovuto essere emanato entro il 2006.

La terza ragione di crescita del mercato è insita sicuramente nel Decreto di chiusura della Sportass (La Cassa di Previdenza per l’assicurazione degli sportivi), la più concreta conseguenza è stata in ogni caso che le Federazioni e le altre organizzazioni che utilizzavano delle convenzioni assicurative della Sportass entro il 31 Dicembre 2007 devono provvedere ad attivare altre assicurazioni rivolgendosi al mercato privato delle assicurazioni, in quanto INAIL, attraverso il Decreto è stata incaricata di gestire le evenienze attive ed i sinistri solo fino a tale data.

Dalla situazione di produzione normativa appena descritta emergono due dati allarmanti, oltre al dubbio di fondo del requisito dell’obbligatorietà. Il primo riguarda l’inesistenza di base dei parametri, sarebbe secondo molti utile fornire una garanzia minima obbligatoria sugli infortuni mortali ed in seguito una rimodulazione degli aumenti di capitali e premi. Inoltre altro dato è l’adozione del criterio di liquidazione del danno legato direttamente al tipo di trauma procurato, a cui corrisponda direttamente un indennizzo economico predefinito in apposita tabella, piuttosto che la liquidazione dei punti percentuali di invalidità permanente sulla base del massimale economico previsto in polizza. Nonostante tutto secondo opinione diffusa, di fronte al’enorme quantità di soggetti assicurati nei contratti collettivi sul tesseramento delle associazioni nazionali, la Tabella lesioni sia ancora oggi lo strumento migliore, anche se più oneroso per le Compagnie. La predeterminazione dell’ammontare dell’indennizzo del danno permette una più rapida liquidazione da parte dei Centri di Liquidazione Sinistri e allo stesso tempo permette di allargare la platea degli aventi diritto, la liquidazione dei sinistri inoltre può esser considerata oltre tutto una sorta di cartina al tornasole per verificare l’affidabilità dei contratti di assicurazione a cui è possibile rivolgersi, è auspicabile possano infatti formarsi delle piattaforme “Ad hoc”con delle procedure di gran lunga più semplici di quelle già esperite.

Altra questione su cui la giurisprudenza sportiva dovrebbe assolutamente far luce, è la totale assenza nei testi legislativi dell’obbligo riguardante la copertura assicurativa per responsabilità civile per i Clubs e per i singoli praticanti, questa costituisce un grave vulnus, proprio perché i casi più drammatici che possono accadere riguardano esattamente l’impossibilità di risarcire il danno provocato a terzi, con gravi conseguenze personali. Tre poi sono le tipologie a cui sono riconducibili le categorie di soggetti che necessitano di copertura assicurativa: a) I tesserati delle Associazioni Nazionali; b) Le Società sportive sul territorio, i propri associati, le strutture che eventualmente possiedono o hanno in gestione; c) I praticanti “Liberi”, come nuova categoria di sportivo emergente.

Per quanto riguarda la prima categoria il tipo d’intervento è quello di assicurare le attività realizzate  sotto l’egida di quella Organizzazione, Federazione o Ente di promozione per quanto riguarda la responsabilità civile per gli stessi organizzatori delle attività, prevedere poi una specifica responsabilità per i singoli atleti, istruttori ed atleti, definendo la copertura del cosiddetto “Rischio in itinere” per gli stessi soggetti appena riportati, stabilendo dei livelli di copertura particolare sulla responsabilità civile, come l’inserimento di particolari clausole contrattuali contenenti esenzione da liquidazione del sinistro equiparando l’utilizzo di sostanze dopanti a quelle stupefacenti.

Per quanto riguarda la seconda categoria poi, si segnala che non tutte le attività vengono coperte assicurativamente in virtù della sola appartenenza ad un’associazione nazionale, vi sono infatti molti traumi che non vengono coperti per ragioni di equilibrio della polizza, esempio sicuramente sono le cure di riabilitazione post- trauma per alcuni sport od al mancato  guadagno  per malattia dell’istruttore.

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da sx il consigliere Cav. Domenico Ventola, il Presidente Giuseppe Ranieri, il consocio e membro del Centro Studi AGAR avv. Marcello Sangiorgio.

 

Per quanto riguarda l’ultima categoria invece, quella dei cosiddetti “Praticanti liberi”, c’è da dire che essa costituisce una sorta di nuova sfida allo stesso tempo innovativa ed intrigante. Se non è sempre agevole riuscire ad individuare i soggetti che dovrebbero ottenere una copertura assicurativa, esiste comunque una fascia di praticanti abbastanza ben individuata che sono i soggetti  che abitualmente fruiscono degli impianti sportivi. Il problema da risolvere per gli assicuratori non è quello di mantenere il premio assicurativo quanto più contenuto possibile, quanto l’individuazione dei soggetti assicurati che forniscano la cosiddetta “Massa critica”, se per i soci  questa opportunità potrebbe essere rappresentata dalle stesse associazioni sportive, per i privati potrebbero essere i gestori degli impianti o le Associazioni rappresentative di appartenenza.

Queste per le Compagnie assicurative sarebbero sicuramente delle frontiere del tutto nuove da poter varcare, sicuramente avvalendosi del valido sostegno delle Federazioni, degli Enti di promozione sportiva e delle Società sportive stesse, che potranno essere protagonisti di un rinnovato percorso di crescita per il nostro sistema assicurativo in ambito sportivo.

+ INFO Coperture Associati AGAR

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76° Ed. Miss Italia “selezioni “

76° Ed. Miss Italia “selezioni “

miss italia vitalica fsaAl via le selezioni provinciali per la 76°edizione di ‘MISS ITALIA’.

Sabato 06 Giugno 2015 alle ore 20.30  presso L’impianto Sportivo Vitalica Fsa  in Via Nuova Lavorate di  Sarno (SA) , un folto pubblico applaudiva le bellissime  32 miss in passerella . Tra i giurati vi erano il Presidente  Giuseppe Ranieri ed  Emilia Casillo membro del consiglio Nazionale AGAR.   Durante l’evento si sono alternati momenti di buona musica con diversi artisti e future promesse della musica italiana. Per il dott. Gaito Aniello, amm.re della SSD FSA a r.l. è stato un’ottimo momento per elogiare l’ottimo lavoro che stanno svolgendo i tecnici della società, dove il direttore Tecnico del settore NUOTO ha evidenziato  tutti i vari atleti e livelli di qualifica tenuti nel centro federale Vitalica, tra essi non mancavano  future promesse sportive con piazzamenti già a livello Regionale. Dopo una lunga serata fatta di ringraziamenti e canzoni, ecco finalmente la cerimonia di incoronazione per la miss N° 6 Diletta Ambrosio premiata anche con un gioiello dello Sponsor MILUNA .

 

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le 5 Miss che hanno ricevuto la fascia :

1 – Diletta Ambrosio (Miss Vitalica) “la vincitrice” al Centro; 

2 – Giuseppina Esposito (Miss Rocchetta Bellezza);

3 – Priscilla Bennato (Miss Cotonella) ;

4- Klaudia De Notacis (Miss Compagnia della Bellezza)

5 – Morena Tina (Miss Interflora).

 

 

Le seguenti  5 MISS si sfideranno nella prossima selezione;

6 – Maria Iodice;

7 – Federica Petrilli;

8 – Antonella Tartaria;

9 – Rosangela Chiaradonna;

10 – Serena De Chiara;

 

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MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
La partecipazione a Miss Italia è libera per tutte le ragazze che sono in possesso dei requisiti richiesti e che abbiano accettato il Regolamento del Concorso.
Il Concorso è assolutamente gratuito: in nessuna fase alla partecipante sarà richiesto di pagare tasse di iscrizione, commissioni o rimborsi di qualsiasi genere e specie. Nelle fasi conclusive del concorso (Prefinali e Finali Nazionali) è assicurato alla partecipante un trattamento di ospitalità completa nella località sede della manifestazione, nonché il rimborso delle spese di viaggio per l’andata ed il ritorno, eventualmente anche a un genitore, o al tutore, nel caso la partecipante sia minore di età.
Il concorso è aperto a tutte le ragazze di nazionalità o cittadinanza italiana. L’età minima delle candidate è di 18 anni, da compiersi entro il 25 agosto 2015. Età massima è di 30 anni da compiersi entro il 31 Dicembre 2015.
Il Concorso ha carattere dilettantistico, e pertanto in nessuna sua fase sono previsti per la partecipante compensi comunque titolati, o premi in denaro o altre utilità.

LA MANIFESTAZIONE
La manifestazione si svolge da febbraio a settembre e si articola in: Selezioni Regionali (organizzate in selezioni locali, finali regionali) e Selezioni Nazionali, a loro volta progressivamente articolate in Prefinali Nazionali e FINALI in diretta su LA7.
Una delle caratteristiche del Concorso è la capacità di raggiungere ogni ragazza, che intende parteciparvi, in qualunque angolo del Paese: il legame con il territorio è testimoniato dall’interesse con cui viene seguita Miss Italia in ogni provincia.

REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE
Per essere ammesse al Concorso le aspiranti devono:

  • 1. Essere di nazionalità o cittadinanza italiana, oppure essere nate in Italia anche se da genitori stranieri e risiedere in Italia da almeno 18 anni consecutivi alla data di iscrizione
  • 2. Essere di sesso femminile sin dalla nascita
  • 3. Dover compiere almeno 18 anni entro la data 25 agosto 2015 e non più di 30 anni entro la data del 31 dicembre 2015
  • 4. Essere di condotta incensurabile, e comunque non essere mai state implicate in fatti o vicende di pubblica rilevanza offensivi della morale comune
  • 5. Non aver mai partecipato, neppure come figuranti o comparse, a film, spettacoli o rappresentazioni in genere di carattere pornografico o scabroso. Non essere mai state ritratte per propria volontà , o comunque col proprio consenso in pose di nudo, o in ogni caso sconvenienti
  • 6. Non avere mai rilasciato pubbliche dichiarazioni di carattere sconveniente, o comunque non in linea con lo spirito di moralità proprio del Concorso;
  • 7. Non avere mai vinto il Titolo di MISS ITALIA o un Titolo Nazionale Abbinato, né aver partecipato come concorrenti alle Prefinali Nazionali o alle Selezioni Finali dell’edizione 2014 del concorso
  • 8. Non aver vinto altri concorsi di bellezza di rilevanza nazionale od internazionale nel corso dell’anno 2015 o dell’anno 2014
  • 9. Non essere vincolate a contratti di alcun genere, sia in corso sia in predicato di esecuzione, nel settore dei concorsi di bellezza, per modelle o similari
  • 10. Non avere intrattenuto, nel corso del 2015 o del 2014, rapporti di lavoro dipendente o comunque di rapporti di collaborazione lavorativa (vuoi pure occasionale), per attività relative al Concorso comportanti contatti col pubblico, né con la MIREN, né con l’Esclusivista competente per la Regione o Area per la quale presentino domanda di iscrizione
  • 11. Non aver prestato opera artistica di protagonista in produzione cinematografiche, televisive o teatrali realizzate, diffuse o da diffondersi nel corso degli anni 2013, 2014 e 2015, salvo si tratti di produzioni a diffusione non nazionale, o produzioni cinematografiche a distribuzione limitata, o produzioni televisive non seriali di fascia oraria secondaria
  • 12. Avere in ogni caso la piena e incondizionata disponibilità della propria immagine, del proprio nome e della propria voce, e non essere pertanto vincolate da contratti di agenzia, pubblicitari o di qualsiasi altro genere, contemplanti cessioni, concessioni o limitazioni dei diritti sul proprio nome, sulla propria immagine o sulla propria voce.
  • E’ facoltà insindacabile della MIREN dispensare dal possesso del requisito al punto 9 e del requisito al punto 8, ultima parte, le partecipanti alle Prefinali Nazionali alle Selezioni Finali dell’edizione 2014 del concorso costrette a ritirarsene per comprovate ragioni di salute mentre erano ancora utilmente in gara

Selezioni Regionali e Finali Nazionali
Alle selezioni regionali – circa 400 – partecipano ogni anno alcune migliaia di ragazze. Le selezioni vengono curate da Esclusivisti Regionali incaricati dall’organizzazione del Concorso: ogni regione è rappresentata alle Prefinali Nazionali da dieci o più candidate.

La scelta delle concorrenti è affidata a giurie formate da esperti del settore e (la sera dell’assegnazione del titolo) anche da rappresentanti del mondo dello spettacolo, dello sport e del giornalismo; all’elezione di Miss Italia, tramite il televoto, partecipa anche il pubblico da casa.
Il voto della giuria e quello del pubblico, in percentuale, hanno lo stesso valore (50%).

 

Fonte:

#Missitalia.it

 

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