Carta Olimpica C.I.O.

8.        I C.N.O. svolgono i seguenti compiti:

8.1.     Devono costituire, organizzare e dirigere le loro rispettive delegazioni ai  Giochi Olimpici  e  alle  competizioni  multidiciplinari  regionali,  continentali  o  mondiali patrocinate dal C.I.O. Decidono dell’iscrizione degli atleti proposti dalle  rispettive Federazioni Nazionali. Tale selezione dovrà basarsi non soltanto sui risultati sportivi dell’atleta, ma anche sulle sue capacità di servire d’esempio alla gioventù sportiva del proprio  Paese.  I  C.N.O.  devono  vegliare  affinché  le   iscrizioni  proposte  dalle Federazioni Nazionali siano pienamente conformi alla Carta Olimpica.

8.2.     Sono  incaricati  dell’equipaggiamento,  trasporto  e  di  alloggio  dei  membri  delle proprie delegazioni. Dovranno contrarre a loro favore un’adeguata assicurazione che copra i rischi di morte, invalidità, malattia, spese mediche e farmaceutiche, nonché la loro responsabilità verso terzi. Sono responsabili del  comportamento dei membri delle proprie delegazioni.

8.3.     Hanno il potere unico ed esclusivo di prescrivere e stabilire le tenute, le uniformi e l’attrezzatura che i membri della propria delegazione indosseranno od utilizzeranno in

34


occasione dei Giochi Olimpici e di tutte le competizioni sportive e cerimonie a essi collegati.

Tale   esclusiva   competenza   non   si   estende   all’equipaggiamento   specializzato utilizzato  dagli  atleti  della  propria  delegazione  durante  le  effettive  competizioni sportive.  A  tale  proposito,  si  intende  per  attrezzatura  specializzata,  l’attrezzatura riconosciuta dal C.N.O. interessato come avente una incidenza sulla prestazione degli atleti, per effetto delle particolari caratteristiche tecniche. La pubblicità riguardante tali  equipaggiamenti  specializzati  dovrà  essere  sottoposta  all’approvazione  del C.N.O.  interessato  se,  manifestamente o implicitamente vi è fatto riferimento ai Giochi Olimpici.


9.        Si raccomanda ai C.N.O.:

9.1.     di organizzare (possibilmente ogni anno) una Giornata o una Settimana  Olimpica destinata a promuovere il Movimento Olimpico;

9.2.     di inserire nelle proprie attività la promozione della cultura e delle arti nel  settore dello sport e dell’Olimpismo;


9.3.     di partecipare ai programmi della Solidarietà Olimpica;

9.4.     di ricercare fonti di finanziamento che permettano loro di salvaguardare  in  ogni aspetto la propria autonomia. La raccolta di fondi dovrà awenire in conformità della Carta Olimpica e in modo da non compromettere la dignità e  l’indipendenza del C.N.O. interessato.


33 – Le Federazioni Nazionali

Per  potere  essere  riconosciuta  da  un  C.N.O.  ed  esserne  accettata  come  membro,  una Federazione Nazionale deve svolgere una comprovata e specifica attività sportiva, essere affiliata ad una FI riconosciuta dal C.I.O. e gestire le proprie attività in conformità della Carta Olimpica e con le regole della propria FI.


34 – Paese e nome di un C.N.O.

1.        Nella Carta Olimpica, l’espressione “Paese” significa uno Stato indipendente  riconosciuto dalla comunità internazionale.


2.        La denominazione di un C.N.O. deve riflettere i limiti territoriali e la tradizione del proprio

Paese ed essere approvata dal C.I.O..


35

– Bandiera, emblema ed inno

La bandiera, l’emblema e l’inno adottati da un C.N.O. per essere utilizzati nell’ambito delle proprie attività,  incluso  i  Giochi  Olimpici,  devono  essere  approvati  dalla  Commissione  Esecutiva  del C.I.O..

35


CAPITOLO 5


I Giochi Olimpici


I – ORGANIZZAZIONE ED AMMINISTRAZIONE DEI GIOCHI OLIMPICI


36 – Celebrazione dei Giochi Olimpici *

1.        I Giochi dell’Olimpiade si svolgono nel corso del primi anno dell’Olimpiade che celebrano.

2.        A decorrere dal 1994, anno dei XVE Giochi Olimpici Invernali, i Giochi Olimpici Invernali si svolgono nel secondo anno solare che segue l’anno di inizio di una Olimpiade.


3.        L’onore di ospitare i Giochi Olimpici è affidato dal C.I.O. ad una città che viene designata

Città Ospitante i Giochi Olimpici .

4.        11 periodo dell’anno nel quale dovranno svolgersi i Giochi Olimpici dovrà essere proposto dalle  città  candidate  all’approvazione  della  Commissione  Esecutiva  del  C.I.O.,  prima dell’elezione della città ospitante.

5.        La mancata celebrazione dei Giochi Olimpici nel corso dell’anno in cui devono  svolgersi comporta l’annullamento dei diritti della Città Ospitante.

NORME DI APPLICAZIONE DELLA REGOLA 36


La durata delle competizioni dei Giochi dell’Olimpiade e dei Giochi Olimpici Invernali non dovrà oltrepassare sedici giorni. Se non vi sono gare previste le domeniche e i giorni festivi, la durata dei Giochi  Olimpici  potrà  essere  prolungata  di  un  periodo  corrispondente  con  l’accordo  della Commissione Esecutiva del C.I.O.

37 –

Elezione della Città Ospitante *

1.        L’elezione di una Città Ospitante è la prerogativa esclusiva del C.I.O.

2.        Soltanto  le città  la  cui candidatura siano approvate dal C.N.O. del proprio  Paese potranno presentare la propria candidatura all’organizzazione dei Giochi Olimpici. La richiesta per l’organizzazione dei Giochi Olimpici deve essere  presentata al C.I.O. dall’autorità ufficiale della città interessata con l’approvazione del C.N.O.. L’autorità ufficiale  della  città  ed  il  C.N.O.  devono  garantire  che  i  Giochi  Olimpici  saranno organizzati con piena soddisfazione del C.I.O. e nelle condizioni da esso previste. Nel caso ove più città di uno stesso Paese siano candidate all’organizzazione di una stessa edizione dei Giochi, spetta al C.N.O. decidere quella che sarà proposta per l’elezione.

3.        Le  città  le  cui  candidature  sono  state  approvate  dal  proprio  C.N.O.   dovranno sottostare alle regole previste nelle norme di applicazione di seguito riportate.

4.        L’organizzazione  di  Giochi  Olimpici  non  potrà  essere  affidata  ad  una   città  se quest’ultima  non  avrà  consegnato  al  C.I.O.  un  documento  del  Governo  del  Paese

36


interessato  nel  quale  il  detto  Governo  garantisce  al  C.I.O.  che  il  proprio  Paese rispetterà la Carta Olimpica.

5.        Una città che presenti la propria candidatura all’organizzazione dei Giochi Olimpici deve impegnarsi per iscritto a rispettare le condizioni imposte alle città  candidate stabilite dalla Commissione Esecutiva del C.I.O., nonché le norme tecniche fissate dalle FI  per  ogni  sport  inserito  nel  programma  dei  Giochi  Olimpici.  La  Commissione Esecutiva  del  C.I.O.  fisserà  inoltre  la  procedura  che  le  città  candidate  dovranno seguire.

6.        Una città candidata deve fornire le garanzie finanziarie giudicate  soddisfacenti  dalla Commissione Esecutiva del C.I.O. Tali garanzie potranno essere  offerte dalla città stessa, dalle collettività pubbliche locali, regionali o nazionali, dallo Stato o da terzi. Il C.I.O.  deve far conoscere la natura,  la  forma  e il  contenuto  esatto  delle garanzie richieste almeno sei mesi prima della Sessione del C.I.O. che deciderà dell’attribuzione dei Giochi Olimpici in questione.

7.        L’elezione riguardante la designazione della Città Ospitante si svolge in un Paese che non presenti nessun candidato all’organizzazione dei Giochi Olimpici in  questione, dopo attento esame del rapporto stilato dalla Commissione di valutazione  delle città candidate. Salvo circostanze eccezionali, tale elezione deve avvenire sette  anni prima l’anno di svolgimento dei Giochi Olimpici.

8.        Il C.I.O. sottoscrive con la Città Ospitante e il C.N.O. del relativo Paese, un contratto scritto che stabilisce nel dettaglio gli obblighi da rispettare. Tale contratto sarà firmato immediatamente dopo l’elezione della Città Ospitante.

NORME DI APPLICAZIONE DELLA REGOLA 37


1.        A contare dal giorno in cui la richiesta di candidatura è sottoposta la C.I.O., il C.N.O. sorveglierà  le  attività  e  la  condotta  della  città  in  relazione  alla  sua  candidatura all’organizzazione  di  una  edizione  dei  Giochi  Olimpici,  e  ne  sarà  congiuntamente responsabile.

2.        Tutte le città che chiedono di essere candidate all’organizzazione di una edizione dei Giochi   Olimpici   saranno   sottoposte   ad   una   procedura   di   accettazione   delle candidature, che si svolgerà sotto l’autorità della Commissione Esecutiva del C.I.O., la quale ne fissa le modalità. La Commissione Esecutiva del C.I.O. designerà le città che saranno accettate come città candidate.

3.        Le candidature delle città candidate all’organizzazione dei Giochi Olimpici  saranno esaminate da una commissione di valutazione per le città candidate.


4.        Due Commissioni di Valutazione delle città candidate sono designate dal Presidente del

C.I.O. Tali Commissioni sono composte in particolare:

– per i Giochi dell’Olimpiade, da tre membri in rappresentanza delle FI, tre membri in rappresentanza dei C.N.O., quattro membri del C.I.O., un membro proposto dalla Commissione  Atleti,  un  membro  in  rappresentanza  del  Comitato  Internazionale Paraolimpico (IPC), nonché da specialisti i cui consigli possano essere utili; e

37


– per i Giochi Olimpici Invernali, da due membri in rappresentanza delle FI, due membri in rappresentanza dei C.N.O., tre membri del C.I.O., un membro proposto dalla Commissione Atleti, un membro in rappresentanza del IPC, nonché da specialisti i cui consigli possano essere utili.

Il Presidente di ogni Commissione di Valutazione per le città candidate è un membro del C.I.O. Tali Commissioni devono studiare le candidature di tutte le città candidate, visitare i siti e presentare al C.I.O. un rapporto scritto su tutte le candidature al più tardi due mesi prima della data di apertura della Sessione nel corso della quale la Città ospitante dei Giochi Olimpici sarà eletta.

Nessun membro di dette Commissioni potrà avere la cittadinanza di un Paese che ha una città candidata all’organizzazione dei Giochi Olimpici in questione.

5.        Sulla  base  del  rapporto  di  detta  Commissione  di  valutazione,  la   Commissione Esecutiva del C.I.O. redigerà la lista delle città candidate che saranno  sottoposte al voto della Sessione del C.I.O.


38 –

Sede dei Giochi Olimpici

1.        Tutti gli sport dovranno svolgersi nella Città Ospitante dei Giochi Olimpici, salvo se questa ottiene dal C.I.O. il diritto di organizzare alcune gare in altre città o luoghi dello  stesso Paese. Le richieste a tale proposito dovranno essere presentate per iscritto al C.I.O. al più tardi  prima  della  visita  della  Commissione  di  Valutazione  delle  città   candidate.   Le Cerimonie di Apertura e di Chiusura dovranno essere organizzate nella Città Ospitante.

2.        Per i Giochi Olimpici Invernali, quando per ragioni geografiche o topografiche è impossibile organizzare certe gare o discipline di uno sport nel Paese della Città  Ospitante, il C.I.O. potrà a titolo del tutto eccezionale, autorizzare il loro svolgimento in un Paese limitrofo.

3.        Il C.N.O., il C.O.J.O. e la Città Ospitante veglieranno a che nessuna altra  manifestazione importante, nazionale o internazionale, si svolga nella stessa Città Ospitante, in prossimità o negli altri luoghi di competizione durante i Giochi Olimpici o durante la  settimana che li precede o che li segue, senza il consenso della Commissione Esecutiva del C.I.O.


39 – Comitato Organizzatore

1.        L’organizzazione dei Giochi Olimpici è affidata dal C.I.O. al C.N.O. del Paese  della città ospitante ed  alla città stessa.  Il C.N.O. creerà a tale scopo un Comitato  Organizzatore (C.O.J.O.) il quale, dal momento della sua costituzione, comunicherà  direttamente con il C.I.O. dal quale riceverà le istruzioni.


2.        Il C.O.J.O. deve essere dotato di personalità giuridica.

3.        L’organo esecutivo del C.O.J.O. dovrà comprendere:

– il od i membri del C.I.O. nel Paese;

– il Presidente ed il Segretario Generale del C.N.O.;

– almeno un membro in rappresentanza della Città Ospitante, da essa designato

38


L’organo esecutivo potrà anche comprendere dei rappresentanti delle Autorità pubbliche ed altre personalità.

4.        Dal momento della sua costituzione e fino alla sua liquidazione, il C.O.J.O. ha l’obbligo di svolgere tutte le proprie attività in conformità della Carta Olimpica, del  Contratto tra il C.I.O., il C.N.O. e la Città ospitante, e delle istruzioni della  Commissione  Esecutiva del C.I.O.

5.        In caso di violazione delle regole prescritte o di mancato rispetto degli impegni sottoscriffi, il C.I.O. ha il diritto di togliere – in ogni momento e con effetto immediato – l’organizzazione dei  Giochi  Olimpici  alla  Città  Ospitante,  al  C.O.J.O.  ed  al  C.N.O.,  fermo  restando  il risarcimento dei danni causati al C.I.O.


40 – Responsabilità

Il C.N.O., il C.O.J.O. e la Città Ospitante sono congiuntamente ed in solido responsabili di tutti gli impegni presi a titolo individuale o collettivo relativi all’organizzazione ed lo svolgimento dei Giochi Olimpici, salvo per quanto riguarda la responsabilità finanziaria dell’organizzazione e dello svolgimento di tali Giochi, la quale sarà interamente assunta in solido e congiuntamente dalla Città Ospitante e dal C.O.J.O., ferma restante ogni altra responsabilità di ogni altra parte, in particolare quelle derivanti dalle garanzie fornite secondo la Regola 37, paragrafo 5. Nessuna responsabilità finanziaria ricadrà sul C.I.O. a tale proposito.

41 –

Collegamenti tra i C.N.O. ed il C.O.J.O. *

1.        Attaché

1.1.     Allo scopo di facilitare la collaborazione tra il C.O.J.O. e i C.N.O., ogni C.N.O. potrà nominare un attaché, dopo avere consultato il C.O.J.O..

1.2.     L’attaché servirà da intermediario tra il C.O.J.O. e il suo C.N.O. e dovrà  essere permanentemente  in  contatto  con  questi  due  comitati  per  aiutare  a  risolvere  i problemi di viaggio, alloggio o altro.

1.3.     Durante  il  periodo  dei  Giochi,  l’attaché  sarà  accreditato  come   membro   della delegazione del proprio C.N.O., al di fuori della quota fissata. L’attaché potrà avere una nazionalità diversa da quella del Paese ospitante.


2.        Capi Missione

2.1.     Durante il periodo dei Giochi, i concorrenti, gli ufficiali e altro personale di squadra di un C.N.O. saranno sotto la responsabilità di un Capo Missione,  designato dal proprio C.N.O. e il cui compito indipendentemente da ogni altro incarico affidatogli dal proprio C.N.O. – sarà quello di tenere i collegamenti con  il  C.I.O., le FI e il C.O.J.O..

2.2.     I1 Capo Missione alloggerà nel Villaggio Olimpico e avrà accesso alle attrezzature mediche,  di  allenamento  e di  gara,  nonché ai  centri  stampa ed  all’albergo  della Famiglia Olimpica.


Page 5 of 8 1 2 3 4 5 6 7 8