Carta Olimpica C.I.O.

1.9.     Presidente di seduta dichiara la chiusura della seduta.


2.        Procedura straordinaria

2.1.     In caso di urgenza, il Presidente o la Commissione Esecutiva possono sottoporre una risoluzione al voto per corrispondenza dei Membri del C.I.O.  impartendo loro un termine per pronunciarsi. Se il totale delle risposte scritte ricevute entro tale termine non è inferiore alla metà del numero totale dei membri più uno, e se il numero di risposte  ricevute  in  favore  della  risoluzione  proposta  raggiunge  la  maggioranza richiesta,  la  risoluzione  viene  adottata.  Il  risultato  deve  essere  immediatamente comunicato  per  iscritto  ai  membri  del  C.I.O.  Per  il  calcolo  della  maggioranza richiesta, se sorge un qualsiasi dubbio per quanto  riguarda la validità formale – in particolare a causa di un ritardo postale o in caso  di circostanze particolari – o la validità sostanziale di una o più risposte, spetta  al  Presidente decidere in ultima analisi della validità delle risposte e quindi di tenerne conto.

2.2.     I1 Presidente del C.I.O. può agire o prendere una decisione qualora le  circostanze non permettano alla Sessione o alla Commissione Esecutiva di farlo. Tali azioni o decisioni dovranno essere sottoposte alla ratifica del competente organo.

2.3.     Le  risoluzioni,  decisioni  o  azioni  adottate  secondo  la  presente  procedura  non potranno riguardare modifiche della Carta Olimpica.

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Lingue

1.        Le lingue ufficiali del C.I.O. sono il francese e l’inglese.

2.        In tutte le Sessioni del C.I.O. la traduzione simultanea dovrà essere fornita anche in tedesco, spagnolo, russo e arabo.

3.        In caso di divergenza tra i testi francese et inglese della Carta Olimpica o in altro documento del C.I.O., il testo francese farà fede, salvo espressamente e diversamente  disposto per iscritto.


28 – Risorse del C.I.O.

1.        I1 C.I.O. può accettare donazioni e lasciti nonché ricercare altre fonti di reddito  che gli permettano di svolgere la sua missione. Esso riscuote il gettito prodotto dello sfruttamento di diritti, compresi quelli televisivi, e dalla celebrazione dei Giochi Olimpici.

2.        I1  C.I.O.  può  concedere  una  parte  dei  ricavi  prodotti  dalla  sfruttamento  dei  diritti  di televisione alle FI, ai C.N.O., incluso la Solidarietà Olimpica, ed ai C.O.J.O

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CAPITOLO 3


Le Federazioni Internazionali

FI


29 – Riconoscimento delle FI

Al fine di promuovere il Movimento Olimpico, il C.I.O. può riconoscere a titolo di FI delle organizzazioni internazionali non governative che amministrano uno o più sport a livello mondiale  e  che  comprendono  delle  organizzazioni  che  amministrano  tali  sport  a  livello nazionale. Per essere riconosciute, tali organizzazioni devono applicare il Codice Antidoping del Movimento Olimpico e procedere ad efficaci controlli fuori gara secondo le regole fissate. Il riconoscimento delle FI recentemente riconosciute dal C.I.O. resta provvisorio durante un periodo di due anni o altro periodo di tempo fissato dalla Commissione Esecutiva del C.I.O. Al  termine  di  tale  periodo,  il  riconoscimento  decade  automaticamente  se  non  viene confermato a titolo definitivo per iscritto dal C.I.O.

Per quanto riguarda il ruolo delle FI in seno al Movimento Olimpico, i loro Statuti, le loro pratiche e le loro attività dovranno essere conformi alla Carta Olimpica. Accertato ciò, ogni FI conserva la propria indipendenza e autonomia nell’amministrazione del proprio sport.

30 –

Ruolo delle FI

1.        I1 ruolo delle FI è di:

1.1.     stabilire e mettere in pratica in conformità dello spirito olimpico, le regole relative alla pratica dei rispettivi sport e vegliare sulla loro applicazione;


1.2.     assicurare lo sviluppo del proprio sport in tutto il mondo;

1.3.     contribuire alla realizzazione degli scopi fissati dalla Carta Olimpica, in particolare tramite la diffusione dell’ Olimpismo e dell’educazione olimpica;

1.4.     stabilire i propri criteri di ammissione alle competizioni dei Giochi  Olimpici, in conformità della Carta Olimpica, e sottoporli all’approvazione del C.I.O.;


1.5.     assumere la responsabilità del controllo e della direzione tecnica dei propri sport ai

Giochi Olimpici e dei giochi patrocinati dal C.I.O.;


1.6      fornire  l’assistenza  tecnica  per  la  realizzazione  pratica  del  programma  della

Solidarietà Olimpica.


2.        Le FI possono inoltre:

2.1.     formulare al C.I.O. delle proposte riguardanti la Carta Olimpica ed il Movimento

Olimpico in generale, incluso l’organizzazione e lo svolgimento dei Giochi Olimpici;

2.2.     esprimere il proprio parere sulle candidature all’organizzazione dei Giochi Olimpici, in particolare sui mezzi tecnici delle città candidate;

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2.3.      collaborare alla preparazione dei Congressi Olimpici;

2.4.      partecipare, su richiesta del C.I.O., alle attività delle Commissioni  del C.I.O.

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CAPITOLO 4


I Comitati Nazionali Olimpici – C.N.O.


31 – Missione e ruolo dei C.N.O. *

1.        La missione dei C.N.O. è di sviluppare e di proteggere il Movimento Olimpico nei propri

Paesi, in conformità della Carta Olimpica.


2.        I C.N.O.:

2.1.     diffondono i principi fondamentali dell’Olimpismo a livello nazionale  nell’ambito dell’attività sportiva e contribuiscono tra le altre cose, a divulgare  l’Olimpismo nei programmi di insegnamento dell’educazione fisica e dello sport nelle scuole e nelle università.  Essi  vegliano  sulla  creazione  di  istituzioni   dedicate  all’educazione olimpica;

Vegliano in particolare sulla creazione ed sulle attività delle Accademie Nazionali Olimpiche, dei musei olimpici e di programmi culturali riguardanti il Movimento olimpico;


2.2.     assicurano il rispetto della Carta Olimpica nel proprio Paese;

2.3.     incoraggiano lo sviluppo dello sport di alto livello e dello sport per tutti;

2.4.     collaborano alla formazione dei dirigenti sportivi, in particolare con l’organizzazione di  corsi  e  vegliano  che  tali  corsi  contribuiscano  alla   diffusione  dei  principi fondamentali dell’Olimpismo;


2.5.     si impegnano ad agire contro ogni forma di discriminazione e di violenza nello sport;

2.6.     devono lottare contro l’uso di sostanze e pratiche vietate dal C.I.O. o dalle  FI, in particolare intervenendo presso le Autorità competenti del proprio Paese  affinché tutti i controlli medici possano essere effettuati in condizioni ottimali.


3.        I C.N.O. possiedono la competenza esclusiva per quanto riguarda la  rappresentanza dei propri Paesi ai Giochi Olimpici e nelle competizioni  multi-disciplinari regionali, continentali o mondiali patrocinate dal C.I.O. Inoltre,  ogni C.N.O. ha l’obbligo di partecipare ai Giochi dell’Olimpiade inviandovi degli atleti.

4.        I  C.N.O.  hanno  il  potere  di  designare  la  città  che  potrà  presentare  la   candidatura all’organizzazione dei Giochi Olimpici nei rispettivi Paesi.

5.        I  C.N.O.  devono  operare  per  mantenere  armoniose  relazioni  di  cooperazione  con  gli organismi governativi interessati; essi devono altresì contribuire efficacemente a mettere a punto dei programmi destinati alla promozione dello sport a tutti i livelli. Poiché lo sport contribuisce all’educazione, alla salute, all’economia ed all’ordine sociale, è auspicabile che i C.N.O. possano beneficiare del sostegno dei Poteri pubblici nella  realizzazione dei propri obiettivi. I C.N.O. dovranno tuttavia preservare la loro  autonomia e resistere a tutte le

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pressioni, incluso quelle di ordine politico, religioso od economico che potrebbero impedire loro di rispettare la Carta Olimpica.


6.        I C.N.O. hanno il diritto di:

6.1      formulare al C.I.O. delle proposte riguardanti la Carta Olimpica ed il Movimento

Olimpico in generale, inclusa l’organizzazione e lo svolgimento dei Giochi Olimpici;


6.2.     esprimere il proprio parere sulle candidature all’organizzazione di Giochi Olimpici;

6.3.     collaborare alla preparazione di Congressi Olimpici;

6.4.     partecipare, su richiesta del C.I.O., alle attività delle Commissioni del C.I.O.


7.        Il C.I.O. aiuta i C.N.O. a svolgere la propria missione tramite i suoi vari Servizi e la

Solidarietà Olimpica.

8.        Per  compiere  la  propria  missione,  i  C.N.O.  possono  collaborare  con  gli   organismi governativi  e  non  governativi.  Tuttavia  non  dovranno  mai  associarsi  ad  attività  che potrebbero essere in contrasto con la Carta Olimpica.

9.        A1 di fuori delle misure e delle sanzioni previste nei casi di trasgressione  della  Carta Olimpica,  il  C.I.O.  potrà,  dopo  averlo  ascoltato,  sospendere  un  C.N.O.  o  revocarne  il riconoscimento:

9.1.     se  l’attività  del   C.N.O.   viene  ostacolata  in   seguito   a  disposizioni   legali   o regolamentari in essere nel proprio Paese o all’operato di altre organismi sportivi o simili, del Paese;

9.2.     se la formazione o l’espressione della volontà delle Federazioni nazionali  od altre entità  membri  del  C.N.O.  o  in  esso  rappresentate,  sono  ostacolate  in  seguito  a disposizioni legali o regolamentari in essere nel proprio Paese o all’operato di altre entità sportive o non, del Paese stesso.


32 – Composizione dei C.N.O. *

1.        Qualunque sia la loro composizione, i C.N.O. dovranno includere:

1.1.     Membri del C.I.O. nel proprio Paese, se ve ne sono. Questi hanno diritto di voto alle assemblee generali del C.N.O.. Inoltre, i membri del C.I.O. eletti in seguito alle candidature proposte in  applicazione al  paragrafo  2.2.4  delle  norme di applicazione per la regola 20 sono membri di diritto dell’organo esecutivo del C.N.O., con diritto di voto;

1.2.     tutte le Federazioni Nazionali affiliate alle FI che amministrato gli sport inseriti nel programma  dei  Giochi  Olimpici,  od  i  rappresentanti  da  esse  designati  (con  un minimo di cinque Federazioni nazionali di questo tipo). Dovrà essere fornita la prova che tali Federazioni Nazionali svolgono realmente un’attività sportiva nel Paese e sul piano internazionale, in particolare organizzando e partecipando alle competizioni e mettendo in essere dei programmi di formazione per gli atleti. Un C.N.O. non potrà

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riconoscere più di una Federazione Nazionale per ogni sport amministrato da tale FI. Inoltre  tali  Federazioni  Nazionali  o  i  rappresentanti  da  esse  designati  dovranno rappresentare la maggioranza votante del C.N.O. e del proprio organo esecutivo.

1.3.     gli atleti in attività e gli ex-atleti che abbiano partecipato ai Giochi Olimpici; questi ultimi  dovranno  tuttavia  ritirarsi  da  tale  carica  al  massimo  alla  fine  della  terza Olimpiade che segue gli ultimi Giochi Olimpici ai quali abbiano partecipato.


2.        I C.N.O. possono includere tra i propri membri:

2.1.     Federazioni Nazionali affiliate alle FI riconosciute dal C.I.O. e i cui sport non siano inseriti nel programma dei Giochi Olimpici;

2.2.     gruppi multidisciplinari ed altre organizzazioni a vocazione sportiva ovvero  i loro rappresentanti,  nonché  persone  aventi  la  nazionalità  del  Paese  e  suscettibili  di rafforzare l’efficacia del C.N.O. o che abbiano reso eminenti servizi alla causa dello sport e dell’Olimpismo.


3.        Su temi che riguardino i Giochi Olimpici, saranno presi in considerazione  soltanto  i voti espressi dall’organo esecutivo del C.N.O. e dalle Federazioni Nazionali affiliate alle FI che amministrano sport inseriti nel programma dei Giochi Olimpici.


4.        I Governi o le altre Autorità pubbliche non potranno designare alcun membro del C.N.O.

Tuttavia, un C.N.O. potrà decidere, a titolo discrezionale, di eleggere tra i propri membri dei rappresentanti di dette Autorità.

5.        Prima di esistere in quanto C.N.O. e avere il diritto a tale titolo, un’organizzazione  dovrà essere  riconosciuta  dal  C.I.O.  Tale  riconoscimento  potrà  essere  concesso  soltanto  ad un’organizzazione la cui giurisdizione corrisponde al territorio del Paese nel quale è stabilita e ha la propria sede.

NORME DI APPLICAZIONE PER LE REGOLE 31 E 32


1.

1.1.     Per essere riconosciuto dal C.I.O., un C.N.O. candidato deve riempire le condizioni indicate  alla  Regola  32.  In  tale  caso,  il  C.N.O.  candidato  deve   sottoporre all’approvazione del C.I.O. due esemplari en lingua francese o inglese  dei propri Statuti.  u  C.N.O.  candidato  dovrà ottenere da ogni FI alla quale è  affiliata una Federazione Nazionale suo membro, un attestato che certifichi al C.I.O. che la detta Federazione Nazionale è membro a pieno diritto della FI interessata.

1.2.     Un C.N.O. candidato i cui Statuti siano stati approvati dal C.I.O. dovrà inviarne al medesimo una copia accompagnata da una richiesta di riconoscimento e dalla lista dei membri del proprio organo esecutivo; tali documenti dovranno essere autenticati dal Presidente e dal Segretario Generale del C.N.O. candidato.


2.        Gli Statuti di un C.N.O. dovranno sempre essere conformi alla Carta Olimpica  e  farvi espressamente riferimento. Se esiste un dubbio circa la portata o  l’interpretazione  degli Statuti  di  un  C.N.O.,  o  se  vi  è  contraddizione  tra  detti  Statuti  e  la  Carta  Olimpica, quest’ultima prevale.

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3.        Ogni successivo cambiamento degli Statuti approvati della loro forma originale dal C.I.O. dovrà essere comunicato a quest’ultimo, accompagnato da una richiesta di approvazione. Le copie dei verbali delle riunioni nel corso delle quali si è proceduto ad elezioni o sostituzioni di membri dovranno essere inviate al C.I.O. Tali documenti dovranno essere certificati come autentici dal Presidente e dal Segretario Generale del C.N.O..


4.        L’assemblea generale di un C.N.O. dovrà riunirsi almeno una volta l’anno.

5.        I membri dell’organo esecutivo di un C.N.O. dovranno essere rinnovati almeno ogni quattro anni,  nel  corso  di  una  riunione  dell’assemblea  generale  che  abbia  messo  tale  rinnovo all’Ordine del giorno.

6.        I membri di un C.N.O., ad eccezione di quelli che si dedicano  all’amministrazione  dello sport, non potranno accettare alcun emolumento o gratifica di nessun genere per le proprie mansioni. Essi potranno tuttavia ricevere il rimborso delle spese di trasporto, soggiorno ed altre spese giustificate dall’espletamento della loro carica.

7.        I C.N.O. che cessano, a titolo temporaneo o permanente, di essere riconosciuti dal C.I.O., perdono di conseguenza tuffi i diritti conferiti loro dal C.I.O. ed in particolare quelli di:

7.1.     chiamarsi “Comitato Nazionale Olimpico”;

7.2.     utilizzare gli emblemi olimpici;

7..3.    beneficiare dell’azione della Solidarietà Olimpica;

7.4.     partecipare alle attività gestite o patrocinate dal C.I.O. (incluso i Giochi Olimpici);

7..5.    inviare concorrenti, ufficiali ed altro personale di squadra ai Giochi Olimpici;

7.6.     fare parte di un’Associazione di C.N.O..


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