Carta Olimpica C.I.O.

5.        Il Movimento Olimpico raggruppa sotto l’autorità suprema del C.I.O. le organizzazioni, gli atleti  e  tutti  coloro  che  accettino  di  essere  guidate  dalla  Carta  Olimpica.  Il  criterio  di appartenenza  al  Movimento  Olimpico  consiste  nel  riconoscimento  da  parte  del  C.I.O. L’organizzazione e la gestione dello sport devono  essere controllate da organismi sportivi indipendenti, riconosciuti come tali.

6.        Il Movimento Olimpico ha come scopo di contribuire alla costruzione di un mondo migliore e più pacifico educando la gioventù per mezzo dello sport, praticato senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione,  spirito di amicizia, solidarietà e fair-play.

7.        L’attività del Movimento Olimpico, simbolizzata dai cinque anelli intrecciati, è universale e permanente. Essa abbraccia i cinque continenti e raggiunge il suo punto  culminante in occasione del raduno di atleti di tutto il mondo per il grande festival dello sport che sono i Giochi Olimpici.

8.        La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la  possibilità di praticare lo sport secondo le proprie esigenze.

9.        La Carta Olimpica è il codice che riassume i Principi Fondamentali, le Regole e le Norme di Applicazione adottati dal C.I.O. Essa sovrintende alla organizzazione ed al funzionamento del Movimento Olimpico; essa fissa inoltre le condizioni per la  celebrazione dei Giochi Olimpici.

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CAPITOLO 1


Il Movimento Olimpico


1 – Autorità suprema

1.        IL C.I.O. è l’autorità suprema del Movimento Olimpico.

2.        Ogni persona od organizzazione che appartenga – a qualsiasi titolo – al Movimento Olimpico sottoposta alle disposizioni della Carta Olimpica e deve conformarsi alle decisioni del C.I.O.


2 – Ruolo del C.I.O.

Il ruolo del C.I.O. è quello di gestire la diffusione dell’Olimpismo. A tale scopo il C.I.O.:

1.        favorisce il coordinamento, l’organizzazione e lo sviluppo dello sport e delle competizioni sportive e, in collegamento con le organizzazioni sportive internazionali e nazionali, assicura la promozione e l’applicazione di provvedimenti tendenti a rinforzare l’unità del Movimento Olimpico;

2.        collabora con le organizzazioni e autorità pubbliche o private competenti al fine di mettere lo sport al servizio dell’umanità;


3.        garantisce la celebrazione periodica del Giochi Olimpici;

4.        partecipa alle azioni in favore della pace, opera in vista della protezione dei  diritti dei membri del Movimento Olimpico e agisce contro ogni forma di discriminazione che affetti il Movimento Olimpico;

5.        favorisce, con tutti i mezzi appropriati, la promozione delle donne nello sport ad ogni livello e in tutte le strutture, e in particolare modo negli organi esecutivi delle  organizzazioni sportive  nazionali   e  internazionali,   per  una  rigorosa  applicazione  del   principio  di uguaglianza tra i sessi;


6.        sostiene ed incoraggia la promozione dell’etica sportiva;

7.        dedica i propri sforzi per fare sì che lo spirito di fair-play regni nello sport e che la violenza ne sia bandita;

8.        dirige la lotta contro il doping nello sport e partecipa alla lotta internazionale  contro le droghe;


9.        adotta i provvedimenti atte ad evitare che venga messa a repentaglio la salute degli atleti;

10.      si oppone ad ogni utilizzazione abusiva politica o commerciale dello sport e degli atleti;

11.      incita le organizzazioni sportive e le autorità pubbliche a fare tutto il possibile per assicurare il futuro sociale e professionale degli atleti;

12.      incoraggia lo sviluppo dello sport per tutti che rappresenta una delle basi dello sport di alto livello, il quale a sua volta contribuisce allo sviluppo dello sport per tutti;

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13.      sorveglia che i  Giochi  Olimpici  si  svolgano  in  condizioni  che tengano  conto in  modo responsabile   dei   problemi   dell’ambiente   ed   incoraggia   il   Movimento   Olimpico   a preoccuparsi di tali problemi, a recepire tali preoccupazioni in tutte le proprie attività ed a sensibilizzare tutte le persone ad esso collegate sull’importanza di uno sviluppo sostenibile;


14.      sostiene l’Accademia Internazionale Olimpica (A.I.O.);

15.      sostiene altre istituzioni che si dedicano all’educazione olimpica.

3 – Appartenenza al Movimento Olimpico

1.        Oltre al C.I.O., il Movimento Olimpico comprende le Federazioni Internazionali  (FI), i Comitati  Nazionali  Olimpici  (C.N.O.),  i  Comitati  Organizzatori  dei  Giochi   Olimpici (COGO),  le  associazioni  nazionali,  le  società  e  le  persone  che  ne  fanno  parte,  ed  in particolare gli atleti, i cui interessi costituiscono un obiettivo fondamentale della sua opera, nonché i giudici/arbitri, gli allenatori e gli altri tecnici dello sport. Comprende inoltre altre organizzazioni ed istituzioni riconosciute dal C.I.O.

2.        Ogni forma di discriminazione verso un Paese o una persona, sia essa di natura  razziale, religiosa,  politica,  di  sesso  o  altro  è  incompatibile  con  l’appartenenza  al  Movimento Olimpico.


4 – Riconoscimento da parte del C.I.O.

1.        Al fine di promuovere il Movimento Olimpico del mondo, il C.I.O. può riconoscere il titolo di C.N.O. ad organizzazioni la cui attività è legata al suo ruolo. Tali  organizzazioni sono dotate, ove ciò sia possibile, di personalità giuridica nel proprio Paese. Esse dovranno essere istituite in conformità della Carta Olimpica ed i loro Statuti dovranno essere approvati dal C.I.O.

2.        Il  C.I.O.  può  riconoscere  delle  Associazioni  di  C.N.O.  riuniti  sul  piano  continentale o mondiale, come per esempio:

– Associazione dei Comitati Nazionali Olimpici (AC.N.O.);

– Associazione dei Comitati Nazionali Olimpici dell’Africa (AC.N.O.A)

– Olympic Council of Asia (OCA)

– Organización Deportiva Panamericana (ODEPA)

– Comitati Olimpici Europei (C.O.E.)

– Oceania National Olympic Committees (ONOC)

a condizione che gli Statuti di queste Associazioni siano conformi alla Carta Olimpica e siano stati approvati dal C.I.O.

3.        Il C.I.O. può riconoscere le FI secondo le condizioni stabilite alla regola 29. Può  inoltre riconoscere delle Associazioni di FI, come per esempio:

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– Associazione delle Federazioni Internazionali Olimpiche Estive (ASOIF)

– Associazione delle Federazioni Internazionali Olimpiche Invernali (AIWF)

– Associazione delle Federazioni Internazionali Sportive Riconosciute dal C.I.O. (ARISF)

– Associazione generale delle Federazioni Internazionali sportive (AGFIS)

4.        I1 riconoscimento di un’associazione di FI o di C.N.O. non toglie nulla al diritto di ogni FI e di ogni C.N.O. di trattare direttamente con il C.I.O. e viceversa.

5.        C.I.O. può riconoscere delle organizzazioni non governative collegate allo sport, operanti a livello internazionale ed i cui Statuti e attività siano conformi alla Carta Olimpica.

6.        Il C.I.O. può ritirare, con effetto immediato, il proprio riconoscimento alle FI, ai C.N.O. o altre Associazioni ed Organizzazioni


5 – Patrocinio del C.I.O.

1.        Il C.I.O. può concedere il suo patrocinio, nei termini e alle condizioni che ritiene idonei, a competizioni   internazionali   multidisciplinari,   regionali,   continentali   o    mondiali,   a condizione che queste di svolgano nel più scrupoloso rispetto della Carta Olimpica e siano organizzate sotto il controllo di C.N.O. o di associazioni di C.N.O. riconosciuti dal C.I.O., con l’assistenza delle FI competenti e in conformità dei loro regolamenti tecnici.

2.        Inoltre, la Commissione Esecutiva del C.I.O. può concedere il patrocinio del C.I.O. ad altre manifestazioni a condizione che queste ultime siano conformi agli scopi del  Movimento Olimpico


6 –

Consultazione periodica delle FI e dei C.N.O.

La Commissione Esecutiva del C.I.O. organizza almeno una volta ogni due anni delle riunioni periodiche con le FI e con i C.N.O.. Tali riunioni sono presiedute dal Presidente del C.I.O. che ne stabilisce le procedure e l’ordine del giorno dopo avere consultato le parti interessate.

7  – Congresso Olimpico

1.        Il C.I.O. deve organizzare un Congresso Olimpico che si riunisce di massima ogni otto anni e che è convocato, su decisione del C.I.O., dal suo Presidente in luogo e data stabiliti dal C.I.O. I1 Presidente del C.I.O. presiede il Congresso e ne fissa le procedure. Il Congresso Olimpico ha carattere consultivo.

2.        Il Congresso Olimpico é composto dai membri del C.I.O., dai membri onorari del C.I.O., dai delegati rappresentati le FI, i C.N.O. e le organizzazioni riconosciute dal C.I.O. Comprende inoltre atleti e personalità invitati dal C.I.O. a titolo personale o a nome delle Organizzazioni che rappresentano.

3.        La Commissione Esecutiva del C.I.O. fissa l’ordine del giorno del Congresso Olimpico dopo avere consultato le FI e i C.N.O..

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8 – Solidarietà Olimpica

1.        La Solidarietà Olimpica ha lo scopo di organizzare l’aiuto ai C.N.O. riconosciuti dal C.I.O., ed in particolare a quelli che ne hanno più bisogno. Tale aiuto si traduce in  programmi elaborati congiuntamente dal C.I.O. e dai C.N.O. con, se necessario,  l’assistenza tecnica delle FI.


2.        L’ insieme di tali programmi è gestito dalla Commissione pour la

Solidarietà Olimpica, presieduta dal Presidente del C.I.O.

NORME DI APPLICAZIONE PER LA REGOLA 8


I programmi stabiliti dalla Solidarietà Olimpica hanno per obiettivo di contribuire a:

1.        promuovere i Principi Fondamentali del Movimento Olimpico;

2.        sviluppare le conoscenze tecnico-sportive degli atleti e degli allenatori

3.        migliorare, con l’aiuto di borse di studio, il livello tecnico degli atleti e degli allenatori;

4.        formare gli amministratori sportivi;

5.        collaborare con le varie commissioni del C.I.O., ancorché con le organizzazioni ed entità che perseguono tali obiettivi, in particolare per l’educazione olimpica e la diffusione dello sport.

6.        creare in caso di necessità delle infrastrutture sportive semplici, funzionali ed economiche in collaborazione con gli organismi nazionali o internazionali;

7.        sostenere  l’organizzazione  di  competizioni  a  livello  nazionale,  regionale  e  continentale gestite o patrocinate dai C.N.O.;

8.        incoraggiare programmi congiunti di cooperazione bilaterale o multilaterale tra i C.N.O.;

9.        influire sui Governi e le Organizzazioni internazionali affinché inseriscano lo  sport nei programmi ufficiali di assistenza allo sviluppo.

 

9 – Giochi Olimpici

1.        I Giochi Olimpici sono delle competizioni tra atleti, in gare individuali o per squadra e non tra Paesi. Radunano gli atleti designati a tale proposito dai loro rispettivi C.N.O., le cui iscrizioni sono state accettate dal C.I.O., e che, in base alle  loro prestazioni sportive, gareggiano sotto la direzione tecnica delle FI interessate.

2.        La competenza su ogni questione che riguarda i Giochi Olimpici appartiene in ultima istanza al C.I.O.

3.        I Giochi Olimpici comprendono i Giochi dell’Olimpiade e i Giochi Olimpici Invernali.

Ambedue si svolgono ogni quattro anni, secondo le disposizioni di cui al seguente paragrafo

4.        I primi Giochi Olimpici Invernali sono stati celebrati del 1924. Da tale data in poi, sono stati numerati nell’ordine della loro celebrazione; tuttavia, i XVII Giochi  Olimpici Invernali  si  sono  svolti  nel  1994.  Sono  considerati  sport invernali  gli  sport che si praticano sulla neve o sul ghiaccio.

10 – Olimpiade

1.        Il termine “Olimpiade” indica un periodo di quattro anni consecutivi. L’Olimpiade inizia con l’apertura di una edizione dei Giochi dell’Olimpiade e termina con l’apertura  dell’edizione seguente.

2.        In caso di non celebrazione dei Giochi di una Olimpiade, quest’ultima inizia  quattro anni dopo l’inizio dell’Olimpiade precedente.

3.        Si contano le Olimpiadi a partire dei primi Giochi Olimpici (Giochi dell’Olimpiade) dell’era moderna, celebrati ad Atene nel 1896.

 

11 – Diritti sui Giochi Olimpici

I Giochi Olimpici sono la proprietà esclusiva del C.I.O. che ne detiene ogni diritto ed ogni dato ad essi relativo, ed in particolare e senza alcuna restrizione, tutti i diritti relativi alla loro organizzazione, gestione, ritrasmissione, registrazione, presentazione, riproduzione accesso e diffusione sotto qualsiasi forma, mezzo o meccanismo attualmente esistente o futuro. Il C.I.O. fisserà le condizioni di accesso e di utilizzazione dei dati relativi ai Giochi Olimpici ed alle gare e prestazioni sportive avvenute nell’ambito dei Giochi.

Tutti gli utili derivanti dalla celebrazione dei Giochi Olimpici devono essere utilizzati per sviluppare il Movimento Olimpico e lo sport.

12 – Simbolo Olimpico

1.        I1 simbolo olimpico è composto dai cinque anelli olimpici utilizzati da soli, in uno o più colori.

 

2.        I cinque colori degli anelli sono obbligatoriamente il blu, il giallo, il nero il verde e il rosso.

Gli anelli sono intrecciati da sinistra a destra. Gli anelli blu, nero e rosso si trovano in alto, gli anelli giallo e verde in basso. L’insieme forma approssimativamente un trapezio regolare la cui base piccola è la base inferiore, secondo il modello ufficiale depositato alle sede del C.I.O., e riprodotto in calce.

3.        Il simbolo olimpico rappresenta l’unione dei cinque continenti e l’incontro degli atleti di tutto il mondo ai Giochi Olimpici.

13 – Bandiera olimpica

 

La bandiera olimpica ha il fondo bianco, senza bordo. Nel centro si trova il simbolo olimpico nei suoi cinque colori. Il disegno e le proporzioni devono essere quelle della bandiera presentata da Pierre de Coubertin al Congresso di Parigi nel 1914.

14 – Motto olimpico *

Il motto olimpico “Citius, Altius, Fortius” esprime il messaggio che il C.I.O. rivolge a tutti coloro che  appartengono  al  Movimento  olimpico,  invitandoli  a  eccellere  in  conformità  dello  spirito olimpico.

15 – Emblema olimpico *

1.        Un emblema olimpico è un disegno che associa gli anelli olimpici ad un altro  elemento distintivo.

2.        I1 disegno di ogni emblema olimpico deve essere sottoposto alla Commissione  Esecutiva del  C.I.O.  per  essere  approvato.  Tale  approvazione  deve  essere  precedente  a  qualsiasi utilizzazione del detto emblema.

16 – Inno olimpico *

L’inno olimpico è quello approvato dal C.I.O. nella sua 55a Sessione tenuta a Tokyo ne 1958 e la cui partizione è depositata alla sede del C.I.O..

17 – Diritti sul simbolo, la bandiera, il motto e l’ inno olimpici. *

Tutti i diritti sul simbolo, la bandiera, il motto e l’inno olimpico appartengono esclusivamente al

C.I.O.

NORME DI APPLICAZIONE

PER LE REGOLE 12,13,14,15, 16 E 17

1

1.1.     Il C.I.O. può prendere tutti provvedimenti atti ad ottenere la protezione giuridica, sia sul piano nazionale che su quello internazionale, del simbolo, della  bandiera, del motto e dell’inno olimpico.

1.2.     Anche se la legge nazionale o la registrazione di un marchio attribuisce ad un C.N.O. la protezione del simbolo olimpico, detto C.N.O. potrà esercitare i diritti  che ne derivano   soltanto   in   conformità  delle  istruzioni   ricevute  dalla   Commissione Esecutiva del C.I.O.

2.        Ogni C.N.O. è responsabile davanti al C.I.O. del rispetto nel proprio Paese delle Regole

12,13,14,15, 16 e 17 e relativi testi di applicazione. Esso prenderà i provvedimenti atti ad impedire qualsiasi utilizzazione del simbolo, della bandiera, del motto o dell’inno olimpici contraria a tali regole o alle loro norme di applicazione. Si sforzerà di ottenere la protezione dei termini “Olimpico” e “Olimpiade” a beneficio del C.I.O.

3.        Un  C.N.O.  può  chiedere  in  qualsiasi  momento  l’assistenza  del  C.I.O.  per  ottenere  la sopraccitata protezione del simbolo, della bandiera, del motto e dell’inno olimpici, nonché per comporre i litigi che potrebbero sorgere a tale proposito con terzi.

4.        I C.N.O. possono utilizzare il simbolo, la bandiera, il motto e l’inno olimpico  soltanto nell’ambito delle proprie attività senza scopo di lucro, a condizione che tale uso contribuisca allo sviluppo del Movimento Olimpico e non danneggi la sua dignità e a condizione che i C.N.O.  interessati  abbiano  ottenuto  in  precedenza  l’approvazione   della   Commissione Esecutiva del C.I.O.

5.        I1 C.I.O. incoraggia, in collaborazione con i C.N.O. dei Paesi interessati, l’utilizzazione del simbolo olimpico sui francobolli emessi, dalle autorità nazionali competenti in collegamento con il C.I.O.; a tale effetto, il C.I.O. può autorizzare l’utilizzo  del simbolo olimpico alle condizioni stabilite dalla Commissione Esecutiva del C.I.O.

6.        I1 C.I.O. può creare uno o più simboli olimpici ed utilizzarli come meglio crede.

7.

7.1.     Un emblema olimpico può essere creato da un C.N.O. o da un C.O.J.O..

7.2.     La Commissione Esecutiva del  C.I.O.  può  approvare il  disegno  di  un  emblema olimpico se considera che non vi sia alcun rischio di confusione tra tale emblema e il simbolo olimpico o altri simboli olimpici.

7.3.     La superficie coperta dal simbolo olimpico inserito in un emblema  olimpico non dovrà oltrepassare il terzo della superficie totale dell’emblema.  Inoltre, il simbolo olimpico inserito in un emblema olimpico deve apparire nella  sua interezza e non deve essere in alcun modo modificato.

7.4.     A complemento di quanto sopra, l’emblema olimpico di un C.N.O. deve soddisfare le seguenti condizioni:

7.4.1.  l’emblema dovrà essere disegnato in modo tale da potere essere chiaramente identificato con il Paese del C.N.O. interessato;

7.4.2.  l’elemento distintivo dell’emblema non potrà essere limitato al solo nome – o abbreviazione – del Paese del C.N.O. interessato;

7.4.3.  l’elemento distintivo dell’emblema non deve fare riferimento né ai  Giochi Olimpici né ad una data o manifestazione specifica che ne implicherebbe un limite nel tempo;

7.4.4.  l’elemento    distintivo    dell’emblema    non    dovrà    comprendere    motti, designazioni o altre espressioni generiche che diano l’impressione di essere a carattere universale o internazionale.

7.5.     Oltre  alle  disposizioni  di  cui  ai  paragrafi  7.1,  7.2  e  7.3  sopraccitati,  l’emblema olimpico di un C.O.J.O. deve soddisfare le seguenti condizioni:

7.5.1.  l’emblema dovrà essere disegnato in modo da essere chiaramente identificato come legato ai Giochi Olimpici organizzati dal C.O.J.O. interessi

7.5.2.  l’elemento distintivo dell’emblema non potrà essere limitato al solo nome – o abbreviazione del Paese del C.O.J.O. interessato;

7.5.3.  l’elemento    distintivo    dell’emblema    non    dovrà    comprendere    motti, designazioni o altre espressioni generiche che possano dare l’impressione di essere a carattere universale o internazionale.

 

7.6.     Un  emblema olimpico  approvato dalla Commissione Esecutiva del C.I.O.  prima dell’entrata in vigore delle disposizioni sopraccitate manterrà la propria validità.

7.7.     Ogni volta e ovunque ciò sia possibile, l’emblema olimpico del C.N.O. deve potere essere  registrato  dal  C.N.O.  nel  proprio  Paese  (e  quindi  godere  di  protezione giuridica). Il C.N.O. effettuerà tale registrazione entro sei mesi dall’approvazione di tale emblema da parte della Commissione Esecutiva del C.I.O. e fornirà al C.I.O. la prova di detta registrazione. L’approvazione di un emblema olimpico da parte della Commissione Esecutiva del C.I.O. potrà essere annullata se i C.N.O. interessati non prendono  tutte  le  misure  atte  a  proteggere  il  proprio  emblema  olimpico  e  non informano il C.I.O. di tale protezione. I C.O.J.O. devono ugualmente proteggere il loro emblema olimpico, nel modo sopra specificato, nel proprio Paese e negli altri Paesi, secondo quanto deciso in accordo  con la Commissione Esecutiva del C.I.O. Nessuna protezione giuridica ottenuta dai C.N.O. e dai C.O.J.O. potrà essere invocata contro il C.I.O.

8.      L’ utilizzazione del simbolo, della bandiera, della fiamma, del motto e dell’inno olimpici a scopi pubblicitari, commerciali o a scopo di lucro, qualunque essi siano, è  rigorosamente riservata al C.I.O.

9.        L’utilizzazione  di  un  emblema  olimpico  e  fini  pubblicitari,  commerciali  o  di   lucro, qualunque essi siano, deve avvenire in conformità delle condizioni stabilite ai  successivi paragrafi 10

10.      Un  C.N.O.  o  un  C.O.J.O.  che  desideri  utilizzare  il  proprio  emblema  olimpico  a  fini pubblicitari, commerciali o di lucro, sia direttamente, sia tramite terzi, deve  rispettare le presenti norme di applicazione e farle rispettare da detti terzi.

11.      Tutti i contratti o accordi, ivi compresi quelli conclusi da un C.O.J.O., dovranno  essere firmati o approvati dal C.N.O. interessato e saranno regolati dai seguenti principi:

11.1    l’utilizzazione dell’emblema olimpico di un C.N.O. è unicamente valida nel Paese di detto  C.N.O.;  tale  emblema,  nonché  tutti  gli  altri  simboli,  emblemi,  marchi  o designazioni  di un  C.N.O.  che si  riferiscono  all’Olimpismo  non  potranno essere utilizzati a fini pubblicitari, commerciali o di lucro, qualunque essi siano, nel Paese di un altro C.N.O. senza il consenso preliminare di quest’ultimo;

11.2.   nello stesso modo, l’emblema olimpico di un C.O.J.O., nonché tutti gli altri simboli, emblemi, marchi o designazioni di un C.O.J.O. che si riferiscano all’Olimpismo, non potranno essere utilizzati a fini pubblicitari, commerciali o di lucro, qualunque essi siano, nel Paese di un C.N.O. senza previo consenso scritto di quest’ultimo;

11.3.   in tutti i casi, la durata di validità di un contratto concluso da un C.O.J.O. non potrà oltrepassare la data del 31 Dicembre dell’anno dei relativi Giochi Olimpici;

11.4.   l’utilizzazione di un emblema olimpico deve contribuire a sviluppare il Movimento Olimpico e non deve danneggiarne la dignità; l’associazione, sotto qualsiasi forma, tra un emblema olimpico e prodotti o servizi è vietata se è  incompatibile con i principi fondamentali della Carta Olimpica o il ruolo del  C.I.O.  enunciato in detta Carta;

11.5.   su richiesta del C.I.O., un C.N.O. o un C.O.J.O. fornirà copia di qualsiasi contratto dagli stessi conclusi.

 

12.      I1 simbolo olimpico e gli emblemi olimpici del C.I.O. possono essere sfruttati dal C.I.O. o da una persona da lui stesso autorizzata, nel Paese di un C.N.O. a condizione che le seguenti prescrizioni siano rispettate:

12.1.    per tutti i contratti di patrocinio (“sponsorship”), di fornitura e per tutte  le altre iniziative commerciali escluse quelle indicate al successivo paragrafo 12.2, vige la condizione  che  questi   non   danneggino   gravemente  gli   interessi   del   C.N.O. interessato e che la decisione relativa venga presa dalla Commissione Esecutiva del C.I.O. in accordo con il C.N.O., al quale spetterà una parte del ricavo netto che ne deriva;

12.2.    per tutti i contratti di licenza, la condizione è che il C.N.O. riceva la metà di tutti i ricavi netti che ne derivano, dedotte le spese e le tasse. Il C.N.O.  dovrà  essere informato in precedenza di tale contratto.

A sua esclusiva discrezione, il C.I.O. ha la facoltà di autorizzare le società di diffusione televisiva dei Giochi Olimpici ad utilizzare il simbolo olimpico e gli emblemi olimpici del C.I.O. e dei C.O.J.O. per promuovere la ritrasmissione dei Giochi Olimpici. Le disposizioni di cui ai paragrafi

12.1 et 12.2 delle presenti norme di applicazione non si applicano a tale autorizzazione.

18 – Fiamma olimpica, Fiaccola olimpica, Torcia olimpica

1.        La Fiamma olimpica è la fiamma che viene accesa a Olimpia sotto l’autorità del C.I.O.

2.        La Fiaccola olimpica è la fiaccola (o la sua copia) nella quale brucia la Fiamma olimpica.

3.        I1 C.I.O. detiene tutti i diritti, di qualunque tipo essi siano, relativi all’utilizzazione della

Fiamma olimpica e di fiaccole o torce olimpiche

CAPITOLO 2

 

Il Comitato Olimpico Internazionale

C.I.O.

19 – Stato giuridico

1.        Il C.I.O. è un’organizzazione internazionale non governativa, senza scopo di  lucro, costituito come associazione dotata di personalità giuridica, riconosciuta dal Consiglio Federale svizzero e la cui durata è illimitata.

 

2.        Il C.I.O. ha sede a Losanna, in Svizzera.

3.        La missione del C.I.O. è quella di dirigere il Movimento Olimpico in conformità della Carta

Olimpica.

4.        Le  decisioni  del  C.I.O.,  prese  sulla  base  delle  disposizioni  della Carta  Olimpica,  sono definitive. Le controversie provenienti dalla loro applicazione o  interpretazione potranno essere risolte unicamente dalla Commissione Esecutiva del C.I.O. e, in alcuni casi, a mezzo di Arbitrato, davanti il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS).

20 – Membri*

1.        Composizione del C.I.O. –  Reclutamento, elezione, ricevimento e statuto dei membri del C.I.O.

1.1.     I membri del C.I.O. sono tutti persone fisiche.IlC.I.O. comprende in particolare tra i propri membri atleti in attività nonché Presidenti o dirigenti  al più alto livello delle FI e dei C.N.O.. Il numero di membri del C.I.O. non può eccedere il totale di 115, con riserva delle disposizioni transitorie di cui al  paragrafo 2.8 delle norme di applicazione della presente regola.

1.2.     Il  C.I.O.  recluta  ed  elegge  i  suoi  membri  tra  le  personalità  che   ritiene qualificate, in conformità con le norme di applicazione della presente regola.

1.3.     Il C.I.O. accoglie i suoi nuovi membri durante una cerimonia nel  corso  della quale  essi  accettano  di  adempiere  ai  loro  obblighi  prestando   il   seguente giuramento

: ” Essendo stato ammesso(a) all’onore di fare parte del C.I. O. e di rappresentarlo, e dichiarandomi cosciente delle responsabilità che mi incombono a tale titolo, mi impegno a servire il Movimento Olimpico con tutti i miei mezzi, a rispettare e fare rispettare tutte le disposizioni della Carta Olimpica e le decisioni del C.I.O., che considero senza appello da parte mia, a conformi al Codice etico, a rimanere  estraneo(a)  a  qualsiasi  influenza  politica  o  commerciale,  nonché  a considerazioni  di  razza  o  di  religione,  a  lottare  contro  ogni  altra  fonma  di discriminazione ed a difendere in ogni circostanza gli interessi del C.I.O. e quelli del Movimento Olimpico”.

1.4.     I membri del C.I.O. sono i suoi rappresentanti.

1.5.     I Membri del C.I.O. non possono accettare da governi, organizzazioni  o  altre persone  giuridiche  o  fisiche  alcun  mandato  suscettibile  di   vincolare   o  di ostacolare la libertà delle proprie azioni e del proprio voto.

 

1.6      I membri del C.I.O. non rispondono personalmente dei debiti e obbligazioni del

C.I.O.

2.        Obblighi

Gli obblighi di ogni Membro del C.I.O. sono i seguenti:

2.1.      partecipare alle Sessioni del C.I.O.;

2.2.      partecipare ai lavori delle commissioni del C.I.O. nelle quali sia stato nominato;

2.3.      aiutare lo sviluppo del Movimento Olimpico;

2.4.     seguire, a livello locale, l’applicazione dei programmi del C.l.O., inclusi  quelli della Solidarietà Olimpica;

2.5.     informare il Presidente del C.I.O. almeno una volta all’anno sullo sviluppo del

Movimento Olimpico e sulle sue necessità;

2.6.     informare senza indugio il Presidente del C.I.O. su qualsiasi  avvenimento che potrebbe ostacolare l’applicazione della Carta Olimpica o  ledere in qualsiasi altro modo il Movimento Olimpico;

2.7.     conformarsi in ogni circostanza al Codice Etico previsto alla regola 25;

2.8.     svolgere gli altri compiti che gli vengano assegnati dal Presidente, compreso in caso di necessità, quello di rappresentare il C.I.O. in un Paese o  territorio, o presso una organizzazione

3.        Cessazione

3.1.     Un  membro  del  C.I.O.  può  ritirarsi  in  qualsiasi  momento  presentando  al Presidente del C.I.O. le proprie dimissioni per iscritto. Prima di prendere atto delle  sue  dimissioni,  la  Commissione  Esecutiva  del  C.I.O.  può  chiedere  di ascoltare il membro dimissionario.

3.2.      Un membro del C.I.O. perde senza altra formalità la propria qualità di membro se non è rieletto in conformità con il paragrafo 2.ó delle norme di applicazione della presente regola.

3.3.     Un membro del C.I.O. deve ritirarsi al più tardi alla fine dell’anno solare nel corso del quale abbia raggiunto l’età di 70 anni, salvo le disposizioni transitorie previste al paragrafo 2.8 delle norme di applicazione della presente regola.

3.4.     Perde altresì la sua qualità di membro:

3.4.1.  Un membro del C.I.O. che sia stato eletto a seguito di una candidatura a titolo di atleta in attività, in applicazione del paragrafo 2.2.1 delle norme di   applicazione   della   presente   regola,   con   effetto   immediato,   dal momento in cui non è più membro della  Commissione  degli atleti del C.I.O.

3.4.2.  Un membro del C.I.O. che sia stato eletto a seguito di una candidatura legata ad una carica in seno ad una delle organizzazioni  enunciate al paragrafo 2.2.2 e 2.2.3 delle norme di applicazione della presente regola, con effetto immediato, dal momento in cui egli cessa  di  esercitare tale carica.

3.5.     Un membro del C.I.O. che sia stato eletto a seguito di una candidatura proposta in applicazione del paragrafo 2.2.4 delle norme di applicazione per la presente regola  può  essere considerato  come dimissionario  se non  ha  più  la  propria residenza o il centro principale dei propri interessi nel Paese  menzionato a fronte del proprio nome nell’Albo dei membri previsto al  paragrafo 5 della presente regola. In tale caso, la perdita della qualità di membro sarà constatata con decisione della Sessione del C.I.O.

3.6.     Un membro del C.I.O. è considerato come dimissionario e perde quindi senza altra dichiarazione da parte sua la qualità di membro se, salvo in caso di forza maggiore, durante due anni consecutivi, non assiste alle Sessioni o non prende alcuna parte attiva ai lavori del C.I.O. In tale caso, la perdita della qualità di membro sarà constatata con decisione della Sessione del C.I.O.

3.7.     Un membro, un membro onorario o un membro d’onore del C.I.O. può essere escluso  con  una  decisione  della  Sessione  del  C.I.O.,  se  ha  tradito   il   suo giuramento o se la Sessione del C.I.O. ritiene che quel membro ha trascurato o intenzionalmente compromesso gli interessi del C.I.O., o che in qualche modo ha agito in maniera riprovevole.

3.8.     Le  decisioni  di  esclusione  di  un  membro,  di  un  membro  onorario  o  di  un membro  d’onore  del  C.I.O.  sono  prese  alla  maggioranza  dei  due  terzi  dei membri presenti alla Sessione, su proposta della Commissione  Esecutiva del C.I.O.. Il Membro in questione potrà esporre il proprio caso e  comparire di persona a tale scopo davanti alla Sessione del C.I.O..

La Commissione Esecutiva del C.I.O. può privare il membro in questione di tutti o parte dei diritti, prerogative e funzioni legati alla sua qualità di membro, e ciò fino alla decisione della Sessione del C.I.O. sulla proposta di esclusione.

Un membro, un membro onorario o un membro d’onore escluso dal C.I.O. non può  essere  membro  di  un  C.N.O.,  di  una  associazione  di  C.N.O.  o  di  un C.O.J.O.; egli non può in alcun caso diventare nuovamente membro, membro onorario o membro d’onore del C.I.O.

4.        Membri onorari – membri d’onore

4.1.     Un membro del C.I.O. che ne esce dopo averla servito per almeno dieci anni e che gli abbia reso dei servizi eccezionali, può, su proposta della  Commissione

Esecutiva del C.I.O., essere eletto membro onorario del C.I.O. I membri onorari sono  invitati  ad  assistere  ai  Giochi  Olimpici,  ai  Congressi  olimpici  ed  alle Sessioni del C.I.O. ove un posto è riservato ad ognuno di loro; esprimono il loro punto di vista quando il Presidente del C.I.O. lo richiede. Essi non hanno più il diritto di voto.

4.2.     Su proposta della Commissione Esecutiva del C.I.O., il C.I.O. può  eleggere a titolo di membri d’onore alte personalità esterne al C.I.O. che  abbiano reso servizi particolarmente eminenti. I membri d’onore non hanno diritto al voto. Essi sono invitati ad assistere ai Giochi Olimpici e ai Congressi olimpici, ove un posto è loro riservato. Il Presidente del C.I.O. può inoltre invitarli ad assistere ad altre manifestazioni o riunioni del C.I.O.

 

5.        Albo dei Membri

La Commissione Esecutiva del C.I.O. tiene aggiornato un Albo di tutti i membri del C.I.O., compresi i membri onorari e i membri d’onore. Se l’elezione di un membro è avvenuta a seguito di una candidatura a titolo di atleta in attività, in applicazione  del  paragrafo  2.2.1  delle  norme  di  applicazione  della  presente regola, o se tale candidatura è legata aduna carica esercitata in seno ad una delle organizzazioni enunciate ai paragrafi 2.2.2 e 2.2.3 delle menzionate norme di applicazione, tale circostanza è menzionata nell’Albo.

NORME DI APPLICAZIONE PER LA REGOLA 20

 

1.        Eleggibilità

1.1.     Sono eleggibili al titolo di membro del C.I.O. tutte le persone fisiche di età di almeno 18 anni, la cui candidatura è presentata in conformità al  successivo paragrafo 2.1., riempie le condizioni enunciate al suddetto  paragrafo 2.1., è esaminata  dalla  Commissione Candidature e la cui  elezione  è proposta alla Sessione dalla Commissione Esecutiva del C.I.O.

I membri del C.I.O. sono eletti per la durata di otto anni, in conformità alle disposizioni  delle  presenti  norme  di  applicazione;  sono  rieleggibili,  secondo quanto indicato al paragrafo 3.3. della regola 20.

2.        Procedura di elezione dei membri del C.I.O.

2.1.     Presentazione delle candidature in vista dell’elezione a titolo di membro del

C.I.O.

In   vista   dell’elezione   al   titolo   di   membro   del   C.I.O.,   le   persone   e   le organizzazioni qui di seguito specificate hanno .Il diritto di presentare una o più candidature.

I membri del C.I.O.: ogni membro del C.I.O. ha il diritto di presentare una o più candidature all’elezione al titolo di membro del C.I.


La Commissione Atleti del C.I.O.: la Commissione Atleti del C.I.O. ha il diritto  di  presentare  una  o  più  candidature  all’elezione  a  titolo  di membro del C.I.O.

Le Federazioni Internazionali degli sport olimpici: l’Associazione delle Federazioni  Internazionali  Olimpiche  estive  (ASOIF),  l’Associazione delle  Federazioni  Internazionali  degli  sport  invernali  (AIWF)  nonché tutte  le  Federazioni  Internazionali  membro  dell’ASOIF  o  dell’AIWF hanno il diritto di presentare una o più candidature all’elezione a titolo di membro del C.I.O.

I  Comitati  Nazionali  Olimpici:  l’Associazione  dei  Comitati  Olimpici (AC.N.O.), l’Associazione dei Comitati Olimpici dell’Africa (AC.N.O.A), i Comitati  Olimpici  Europei  (C.O.E.),  il  Consiglio  Olimpico  dell’Asia (OCA), l’Organizzazione Sportiva Pan americana (ODEPA) e i Comitati Nazionali dell’Oceania (ONOC), nonché tutti i C.N.O. riconosciuti dal C.I.O. hanno il diritto di presentare una o più candidature all’elezione al titolo di membro del C.I.O.

Per essere ammissibile, la candidatura deve essere presentata in forma scritta al Presidente  del  C.I.O.    Deve  inoltre  imperativamente  riempire  le  condizioni stabilite al successivo paragrafo 2.2.

 

2.2.     Condizioni che devono riempire le candidature

La  persona  o  l’organizzazione  menzionata  al  precedente  paragrafo  2.1.  che presenta una o più candidature in vista dell’elezione a titolo di membro del C.I.O.  in  applicazione  dei  successivi  paragrafi  2.2.1,  2.2.2  o  2.2.3,  deve chiaramente indicare, per ogni candidatura, se il candidato è proposto a titolo di  atleta  in  attività,  in  applicazione  al  successivo  paragrafo  2.2.1,  o  se  la candidatura è legata ad una carica che il candidato svolge nell’ambito di una delle organizzazioni enunciate ai successivi paragrafi 2.2.2 o 2.2.3.

2.2.1.  Se  il  candidato  è  proposto  a  titolo  di  atleta  in  attività  secondo  il paragrafo 1.1 della regola 20, egli dovrà essere un atleta membro della Commissione Atleti del C.I.O. Detto atleta membro  deve  essere stato eletto  o  nominato  alla  Commissione  Atleti  del  C.I.O.  al  più  tardi  in occasione dell’edizione dei Giochi dell’Olimpiade  o dei Giochi Olimpici Invernali che segue l’ultima edizione dei Giochi  alla quale l’atleta ha partecipato.

Nel presentare una o più candidature, la Commissione Atleti del C.I.O. dovrà rispettare una giusta proporzione tra i candidati atleti degli sport estivi e i candidati atleti degli sport invernali. I1 totale dei membri eletti in seguito a tali candidature e che siedono simultaneamente al C.I.O., non può eccedere il numero di 15.

2.2.2.  Qualora   la   candidatura   sia   proposta   come  legata  ad  una   carica nell’ambito di una F.I. o di un’associazione di F.I., il candidato  dovrà ricoprire la carica di Presidente di una F.I., dell’ASOIF o dell’AIWF, o una carica esecutiva o dirigenziale al massimo livello nell’ambito di un

di queste organizzazioni. Il totale dei membri eletti in seguito a queste candidature e che siedono simultaneamente al C.I.O. non può eccedere il numero di 15.

2.2.3.  Qualora   la   candidatura   sia   proposta   come  legata  ad  una   carica nell’ambito di un C.N.O. o di un’associazione mondiale o continentale di C.N.O., il candidato dovrà ricoprire la carica di Presidente di un C.N.O., de  l’AC.N.O.,  dell’AC.N.O.A,  dei  C.O.E.,  dell’O.C.A.,  dell’ODEPA  o dell’O.N.O.C., o una carica Esecutiva o  dirigenziale al massimo livello nell’ambito di una di queste organizzazioni. Non vi può essere più di un membro eletto per Paese  sulla base di queste candidature. Il totale dei membri   eletti   in    seguito    a   queste   candidature   e   che   siedono simultaneamente al C.I.O. non può eccedere il numero di 15.

2.2.4.  Ogni altra proposta di candidatura dovrà riguardare una  personalità avente la cittadinanza di un Paese nel quale egli ha la propria residenza o il centro principale dei propri interessi, e nel quale esista  un C.N.O. riconosciuto dal C.I.O. Non vi può essere più di un  membro  eletto per Paese sulla base di queste candidature. Il totale  dei  membri eletti in seguito a queste candidature e che siedono  simultaneamente al C.I.O. non può eccedere il numero di 70.


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